Aggiornato al 9 settembre 2026. Fonti: Regione Emilia-Romagna, DGR n. 1284 del 27 luglio 2026 e determinazione n. 16725 del 1° settembre 2026.
La Regione Emilia-Romagna ha aperto un nuovo bando del PR FESR 2021-2027 (Azione 2.2.2) che finanzia a fondo perduto gli impianti fotovoltaici installati su pensiline di parcheggio delle PMI. Questa guida spiega chi può partecipare, quanto si ottiene, quali spese sono ammesse, come viene assegnato il punteggio e cosa cambia con le rettifiche di settembre 2026.
In sintesi
- Cos’è: bando “Supporto all’utilizzo di fonti rinnovabili nelle imprese”, PR FESR 2021-2027 Emilia-Romagna, approvato con DGR n. 1284 del 27 luglio 2026.
- Chi: micro, piccole e medie imprese con sede operativa o unità locale in Emilia-Romagna (esclusi pesca, acquacoltura e produzione agricola primaria).
- Cosa finanzia: solo nuovi impianti fotovoltaici su pensiline a copertura di parcheggi (esistenti o nuovi su aree già impermeabilizzate), anche con accumulo, destinati all’autoconsumo.
- Quanto: 35% a fondo perduto, elevabile al 40% con premialità; contributo massimo 100.000 €; investimento minimo 70.000 € IVA esclusa.
- Dotazione: 3.000.000 €.
- Quando: domande su Sfinge 2020 dalle 10:00 del 30 settembre 2026 alle 13:00 del 16 novembre 2026 (termine spostato dal 15 novembre, giorno festivo).
- Come: procedura valutativa a graduatoria, non a sportello; servono almeno 50 punti su 100.
- Scadenze successive: lavori conclusi entro il 31 dicembre 2028, rendicontazione entro il 28 febbraio 2029.
Cos’è il bando PR FESR “Supporto all’utilizzo di fonti rinnovabili nelle imprese”?
Il bando attua l’Azione 2.2.2 della Priorità 2 (“Sostenibilità, decarbonizzazione, biodiversità e resilienza”) del Programma regionale FESR 2021-2027 dell’Emilia-Romagna. È stato approvato dalla Giunta regionale con la Delibera n. 1284 del 27 luglio 2026 e pubblicato il 29 luglio 2026.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è aumentare la produzione di energia rinnovabile per autoconsumo nelle imprese, ridurre i costi energetici e le emissioni climalteranti, in coerenza con il PNIEC, il Piano Energetico Regionale e il Patto per il Lavoro e per il Clima. La particolarità di questa edizione è il perimetro molto stretto: finanzia esclusivamente il fotovoltaico su pensiline di parcheggio, cioè strutture che producono energia e allo stesso tempo ombreggiano e proteggono le auto, senza consumare nuovo suolo.
Il contributo è concesso in regime di esenzione ai sensi dell’articolo 41 del Regolamento (UE) 651/2014 (aiuti per la promozione dell’energia da fonti rinnovabili) e rispetta il principio DNSH del Regolamento (UE) 2021/1060.
Cosa è cambiato con la rettifica del 1° settembre 2026?
Con la determinazione n. 16725 del 1° settembre 2026 la Regione ha corretto quattro punti del bando:
- la scadenza passa dal 15 al 16 novembre 2026, ore 13:00, perché il 15 novembre è un giorno festivo;
- non sono ammissibili le fatture emesse da imprese collegate, controllate o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del beneficiario;
- le fatture devono riportare il Codice Unico di Progetto (CUP);
- Sfinge 2020 non verrà aperto due giorni prima della finestra, perché la procedura non è a sportello.
Tutto il resto del bando resta invariato. Molte schede pubblicate a fine luglio e agosto riportano ancora la scadenza del 15 novembre: il termine corretto è il 16 novembre 2026.
Chi può partecipare al bando fotovoltaico imprese Emilia-Romagna 2026?
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese in forma singola, di qualunque forma giuridica, secondo la definizione dell’Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014. Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Requisiti da possedere alla data di presentazione:
- iscrizione al Registro delle imprese, impresa attiva;
- sede operativa o unità locale in Emilia-Romagna, risultante da visura camerale, dove si realizza l’impianto;
- assenza di procedure concorsuali (salvo concordato con continuità omologato);
- assenza di cause ostative antimafia, condanne dei legali rappresentanti, sanzioni interdittive;
- non essere “impresa in difficoltà” ai sensi dell’art. 2 del Reg. (UE) 651/2014;
- polizza CAT-NAT contro calamità naturali ed eventi catastrofali in corso di validità, conforme alla legge 213/2023.
Sono esclusi i progetti nei settori della pesca, dell’acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli. Sono escluse anche le grandi imprese, i privati, le pubbliche amministrazioni e le ESCo che operano per conto terzi.
Cosa cambia per imprese, privati e Pubblica Amministrazione
Imprese (PMI): sono le uniche beneficiarie. Il bando è particolarmente adatto a chi ha un parcheggio aziendale asfaltato di almeno 25-30 posti auto, consumi elettrici documentati e un tetto poco adatto al fotovoltaico (amianto, coperture leggere, tetti già occupati).
Privati e condomini: non possono partecipare. Per il residenziale restano disponibili la detrazione fiscale del 50% sul fotovoltaico e le configurazioni di autoconsumo collettivo e comunità energetiche, di cui parliamo nella guida alla detrazione fotovoltaico 2026.
Pubblica Amministrazione: gli enti pubblici non sono beneficiari di questo bando. Per i Comuni le linee attive in Emilia-Romagna riguardano le comunità energetiche rinnovabili (bando FESR CER chiuso il 7 maggio 2026) e i canali nazionali PNRR; Myenergy segue le gare pubbliche per il fotovoltaico attraverso la sua area Pubblica Amministrazione.
Quali interventi finanzia il bando?
Il bando finanzia un solo tipo di intervento: la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici su pensiline a copertura di parcheggi, esistenti o nuovi purché su aree già impermeabilizzate, eventualmente integrati con sistemi di accumulo, con energia destinata all’autoconsumo del sito produttivo.
Requisiti tecnici dell’intervento:
- nuova installazione o potenziamento con nuove sezioni di impianto;
- potenza inferiore a 1 MW;
- producibilità annua stimata non superiore ai consumi elettrici annui del sito (somma di tutti i POD intestati al richiedente), calcolati in diagnosi energetica su 12 mesi consecutivi compresi tra il 1° gennaio 2025 e la data di domanda;
- se c’è accumulo, la batteria deve assorbire almeno il 75% dell’energia annua dall’impianto fotovoltaico collegato, altrimenti le spese della batteria non sono ammesse;
- sito produttivo attivo, nella disponibilità dell’impresa, con consumi reali nel periodo di riferimento;
- vietata la cessione totale dell’energia in rete.
Se l’impianto proposto è più grande di quanto consentito dai consumi storici, il progetto resta ammissibile ma le spese vengono ridotte proporzionalmente al rapporto tra potenza ammissibile e potenza proposta. Dimensionare correttamente l’impianto sui consumi reali è quindi il primo passo per non perdere contributo.
Per un ordine di grandezza, una pensilina fotovoltaica copre indicativamente 2-3 kWp per posto auto: un parcheggio di 40 posti consente circa 80-120 kWp. Myenergy progetta e realizza pensiline fotovoltaiche per parcheggi aziendali con colonnine di ricarica, una combinazione che il bando premia esplicitamente in fase di valutazione.
Quanto vale il contributo a fondo perduto?
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Contributo base | 35% della spesa ammissibile |
| Contributo con premialità | 40% (35% + 5 punti) |
| Contributo massimo | 100.000 € (anche con premialità) |
| Investimento minimo | 70.000 € IVA esclusa |
| Spesa che satura il massimale | circa 285.700 € al 35%; 250.000 € al 40% |
| Dotazione complessiva | 3.000.000 € |
| Regime di aiuto | Esenzione, art. 41 Reg. (UE) 651/2014 |
Come si ottiene la premialità del 5%?
Basta dichiarare in domanda almeno una di queste condizioni:
- nomina volontaria (in assenza di obbligo) di un Energy Manager o Esperto in Gestione dell’Energia, oppure certificazione ISO 50001 per il sito;
- sito in area montana (L.R. 2/2004, Allegato C) o in area interna (DGR 512/2022, Allegato D);
- sito in area 107.3.C della carta nazionale degli aiuti a finalità regionale (Allegato E);
- possesso del Rating di legalità (D.M. 57/2014).
Esempi di calcolo del contributo
| Investimento ammissibile | Contributo al 35% | Contributo al 40% |
|---|---|---|
| 70.000 € | 24.500 € | 28.000 € |
| 150.000 € | 52.500 € | 60.000 € |
| 250.000 € | 87.500 € | 100.000 € |
| 350.000 € | 100.000 € (tetto) | 100.000 € (tetto) |
Con 3 milioni di dotazione e un contributo medio stimato tra 60.000 e 100.000 €, la Regione potrà finanziare indicativamente 30-50 progetti. La selezione è a graduatoria, quindi la qualità del progetto conta più della velocità di invio.
Se vuoi capire quanto può valere il contributo sul tuo parcheggio, richiedi una prima valutazione a Myenergy: verifichiamo consumi, superficie disponibile e potenza ammissibile prima dell’apertura della finestra.
Quali spese sono ammissibili?
| Voce | Descrizione | Limite |
|---|---|---|
| a) Fornitura e installazione | Impianto FV su pensilina, strutture di sostegno, eventuale accumulo | Obbligatoria |
| b) Opere edili | Solo se strettamente necessarie a pensiline e accumulo | Max 10% della voce a |
| c) Connessione | Opere di connessione alla rete | Nessun limite specifico |
| d) Spese tecniche | Progettazione, direzione lavori, collaudo, certificazioni | Max 10% di a+b+c |
| e) Spese generali | Forfettarie, senza giustificativi | 7% dei costi diretti a+b+c |
Tutti gli importi sono IVA esclusa. La voce a) è obbligatoria: se in rendicontazione non viene riconosciuta, il contributo viene revocato per intero.
Non sono ammesse, tra le altre: acquisto di terreni ed edifici, IVA recuperabile, fatture del legale rappresentante o di soggetti degli organi societari, fatture di società collegate o controllate (rettifica del 1° settembre 2026), estensioni di garanzia, lavori in economia, spese generali di funzionamento, fatture non integralmente pagate entro la rendicontazione.
Da quando si possono avviare i lavori?
Le spese sono ammissibili solo se l’impegno giuridicamente vincolante (accettazione di preventivi, ordini, contratti) è successivo alla presentazione della domanda. Non conta come avvio lavori: la richiesta di permessi, gli studi di fattibilità, la preparazione della documentazione di domanda e l’accettazione del preventivo di connessione. Le fatture vanno emesse e pagate tra la data di domanda e la rendicontazione, con pagamenti tracciabili (bonifico, RI.BA, carta aziendale, ecc.).
Come si presenta la domanda su Sfinge 2020?
La domanda si invia esclusivamente tramite l’applicativo Sfinge 2020 della Regione, con accesso SPID, CIE o CNS del legale rappresentante o di un delegato con procura speciale (Allegato B). È dovuta l’imposta di bollo di 16 €.
Finestra: dalle ore 10:00 del 30 settembre 2026 alle ore 13:00 del 16 novembre 2026.
Allegati obbligatori, a pena di esclusione (l’assenza di un documento non è sanabile):
- Diagnosi energetica del sito, firmata da tecnico abilitato, limitata al vettore elettrico: elenco POD, consumi 12 mesi, descrizione dell’impianto, potenza in kWp, producibilità annua (ad esempio con PVGIS), caratteristiche dell’accumulo, payback period.
- Planimetria ed elaborati grafici quotati su base catastale, firmati da tecnico abilitato.
- Relazione tecnico-illustrativa sintetica (Allegato H).
- Computo metrico estimativo suddiviso per le cinque voci di spesa.
- Richiesta di preventivo di connessione alla rete.
- Visura catastale dell’area e, se non di proprietà, titolo di disponibilità più autorizzazione firmata dal proprietario.
- Video di massimo 3 minuti (MP4, max 350 MB) in cui il legale rappresentante o un delegato interno presenta impresa e progetto.
- Dichiarazione “impresa in difficoltà” (Allegato L).
- Relazione DNSH iniziale (Allegato N) oppure certificazione ISO 14001, EMAS o OEF.
La Regione organizza un webinar di presentazione lunedì 14 settembre 2026 alle 14:30, con iscrizione dalla pagina del bando. Lo Sportello Imprese risponde al numero 848.800.258 (lun-ven 9:30-13:00) e all’indirizzo sportelloimprese@regione.emilia-romagna.it.
Come viene valutato il progetto e come si arriva a 50 punti?
La procedura è valutativa a graduatoria (art. 13, comma 2, lett. b, D.lgs. 184/2025 – Codice degli incentivi). Serve un punteggio minimo di 50 su 100; a parità di punteggio prevale l’ordine cronologico. L’istruttoria si conclude entro 90 giorni dalla chiusura della finestra, salvo sospensioni.
| Criterio | Cosa viene valutato | Punti max |
|---|---|---|
| A) Definizione degli obiettivi | Capacità di autoconsumo e integrazione multiservizi (es. mobilità elettrica) | 15 |
| B) Maturità del progetto | Cronoprogramma, iter autorizzativo, stato della connessione, cantierabilità | 5 |
| C) Materiali e prestazioni ambientali | Certificazioni ambientali di prodotto, materiali riciclati, gestione acque, isola di calore | 5 |
| D) Riduzione emissioni gas serra | CO2 evitata, calcolata secondo Allegato H par. B.5 | 20 |
| E) Impatti di cantiere | Emissioni, polveri, rumore, rifiuti, imprese certificate ISO 14001/EMAS | 5 |
| F) Utilizzo fonti rinnovabili | Potenza complessiva installata in kWp | 20 |
| G) Riduzione consumi | Percentuale di copertura del fabbisogno elettrico del sito | 20 |
| H) Economicità | Tempo di ritorno dell’investimento | 5 |
| I) Sostenibilità finanziaria | Qualità della stima dei costi di gestione e manutenzione | 5 |
Tre criteri (D, F, G) valgono 60 punti e dipendono tutti da un solo fattore: un impianto ben dimensionato sui consumi reali, il più grande possibile entro il limite dell’autoconsumo. Il criterio A premia chi abbina alla pensilina le colonnine di ricarica per la flotta aziendale, e i criteri B ed E premiano chi ha già avviato la richiesta di connessione e affida i lavori a un installatore con sistema di gestione ambientale certificato.
Un fornitore chiavi in mano che curi diagnosi, progetto, connessione e cantiere consente di presentare un progetto già “maturo” e di raccogliere punti anche sui criteri qualitativi. Per impostare il progetto in questa logica puoi contattare i tecnici Myenergy.
Quali sono le scadenze e gli obblighi dopo la concessione?
| Fase | Termine |
|---|---|
| Apertura domande | 30 settembre 2026, ore 10:00 |
| Chiusura domande | 16 novembre 2026, ore 13:00 |
| Graduatoria | Entro 90 giorni dalla chiusura (indicativamente febbraio 2027) |
| Conclusione lavori e entrata in esercizio | 31 dicembre 2028 |
| Rendicontazione (unica soluzione) | 28 febbraio 2029 |
| Liquidazione del contributo | Entro 80 giorni dalla rendicontazione |
| Stabilità dell’operazione | 3 anni dal pagamento del contributo |
Altri vincoli da conoscere:
- proroga massima di 4 mesi, solo per cause non imputabili al beneficiario, da chiedere prima del 31 dicembre 2028;
- variazioni di potenza o di costi oltre il 20% richiedono autorizzazione preventiva (una sola richiesta ammessa); non è mai ammesso cambiare sito;
- se le spese riconosciute scendono sotto 70.000 € o sotto il 50% del progetto approvato, il contributo è revocato;
- l’impianto deve risultare connesso ed entrato in esercizio (verbale di attivazione, comunicazione del distributore o regolamento di esercizio);
- obblighi di comunicazione FESR: poster A3 in sede, descrizione del progetto su sito web e social con loghi UE, Stato e Regione;
- obbligo di pubblicazione dei contributi ricevuti (L. 124/2017) per importi da 10.000 €;
- DURC regolare sia alla concessione sia alla liquidazione.
Il bando è cumulabile con altri incentivi?
Il contributo non è cumulabile, sulle stesse spese, con altri aiuti di Stato o aiuti “de minimis”, con la sola eccezione del Fondo Centrale di Garanzia. È invece cumulabile con agevolazioni pubbliche che non costituiscono aiuto di Stato, purché la somma non superi il costo dell’investimento e la relativa normativa lo consenta. La compatibilità con misure fiscali generali come l’iperammortamento va verificata caso per caso con il proprio consulente, alla luce delle regole di cumulo di ciascuna norma.
Bando pensiline o Fondo Energia: quale scegliere?
L’Emilia-Romagna ha attivato nel 2026 due strumenti FESR diversi per l’energia nelle imprese. Confrontarli evita di candidarsi allo strumento sbagliato.
| Bando pensiline (DGR 1284/2026) | Fondo Energia 2026 | |
|---|---|---|
| Forma | Fondo perduto 35-40% | Finanziamento agevolato + quota a fondo perduto |
| Dotazione | 3 M€ | 20 M€ |
| Beneficiari | Solo PMI | PMI, grandi imprese, ESCo |
| Interventi | Solo FV su pensiline di parcheggio (+ accumulo) | Efficienza energetica, FV su coperture, sismica |
| Finestra 2026 | 30/09 – 16/11/2026 | 15/04 – 29/05/2026 (chiusa) |
| Procedura | Valutativa a graduatoria | Sportello |
Per il dettaglio della seconda misura rimandiamo alla guida al Fondo Energia Emilia-Romagna 2026. Se l’intervento riguarda un tetto industriale anziché un parcheggio, il bando pensiline non è la strada giusta.
Domande frequenti
Il bando finanzia anche il fotovoltaico sul tetto del capannone?
No. Sono ammessi esclusivamente impianti su pensiline a copertura di parcheggi, esistenti o nuovi su aree già impermeabilizzate. Il fotovoltaico su copertura non è finanziabile con questo bando.
Qual è la scadenza corretta: 15 o 16 novembre 2026?
Il 16 novembre 2026 alle ore 13:00. La determinazione n. 16725 del 1° settembre 2026 ha spostato il termine originario del 15 novembre perché cadeva in un giorno festivo.
Conviene inviare la domanda il primo giorno?
Non è necessario: la procedura è a graduatoria, non a sportello. L’ordine cronologico conta solo in caso di parità di punteggio. Conviene invece usare la finestra per completare bene diagnosi, computo metrico e richiesta di connessione.
Posso installare una batteria di accumulo con il contributo?
Sì, purché la batteria assorba su base annua almeno il 75% dell’energia dall’impianto fotovoltaico collegato. In caso contrario le spese della batteria non sono riconosciute.
Cosa succede se l’impianto produce più di quanto consumo?
Il progetto resta ammissibile, ma le spese ammesse vengono ridotte in proporzione al rapporto tra la potenza ammissibile (calcolata sui consumi in diagnosi) e la potenza proposta.
Posso firmare il preventivo dell’installatore prima di presentare la domanda?
No. L’accettazione di preventivi, ordini e contratti costituisce avvio dei lavori e rende le spese inammissibili se avviene prima della domanda. Sono invece consentiti prima della domanda gli incarichi per diagnosi, progetto e documentazione, purché pagati dopo l’invio.
La polizza CAT-NAT è davvero obbligatoria?
Sì. Il possesso di una polizza contro calamità naturali ed eventi catastrofali conforme alla legge 213/2023 è un requisito soggettivo di ammissibilità da dichiarare in domanda.
Quando viene pagato il contributo?
In un’unica soluzione, entro 80 giorni dalla rendicontazione, che va presentata entro il 28 febbraio 2029 dopo la conclusione dei lavori e l’entrata in esercizio dell’impianto.
Fonti ufficiali
- Regione Emilia-Romagna, PR FESR 2021-2027 – Pagina del bando “Supporto all’utilizzo di fonti rinnovabili nelle imprese” (aggiornata all’8 settembre 2026)
- Delibera di Giunta regionale n. 1284 del 27 luglio 2026 – testo integrale del bando e allegati
- Determinazione dirigenziale n. 16725 del 1° settembre 2026 – avviso di rettifica (paragrafo 4.2 e articolo 5)
- Allegato P – Scheda di sintesi del bando
- Regione Emilia-Romagna – Richiesta di finanziamenti tramite Sfinge 2020
- Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER), art. 41
- Regolamento (UE) 2021/1060 (disposizioni comuni fondi 2021-2027)
- Commissione europea JRC – PVGIS
Link alle fonti:
- https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/opportunita-di-finanziamento/2026/supporto-allutilizzo-di-fonti-rinnovabili-nelle-imprese
- https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/opportunita-di-finanziamento/2026/supporto-allutilizzo-di-fonti-rinnovabili-nelle-imprese/presentazione-domanda/bando-e-modulistica
- https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/opportunita-di-finanziamento/2026/supporto-allutilizzo-di-fonti-rinnovabili-nelle-imprese/presentazione-domanda/avviso
- https://fesr.regione.emilia-romagna.it/servizi/richiesta-di-finanziamenti-tramite-sfinge-2020
- https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32014R0651
- https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32021R1060
- https://re.jrc.ec.europa.eu/pvg_tools/en/tools.html
Come può aiutarti Myenergy
Myenergy realizza impianti fotovoltaici chiavi in mano per le imprese, comprese le pensiline su parcheggi con eventuale accumulo e colonnine di ricarica. Per questo bando ci occupiamo della diagnosi energetica sul vettore elettrico, del dimensionamento entro il limite dell’autoconsumo, del computo metrico per voci di spesa, della richiesta di connessione e della documentazione tecnica da caricare su Sfinge 2020, in coordinamento con il consulente che segue la domanda. Dopo la concessione seguiamo cantiere, collaudo, entrata in esercizio e la documentazione as built per la rendicontazione. La finestra apre il 30 settembre 2026: contatta Myenergy per una prima verifica di fattibilità del tuo parcheggio.
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