Quanto produce un impianto fotovoltaico sul tuo capannone lo puoi calcolare prima di spendere un euro. Servono tre passi: quanto produce un kW nella tua zona, quanti kW installi, quanta di quell’energia l’azienda usa davvero. Qui trovi i dati per i primi due passi e il metodo per il terzo.
In sintesi
- Un kW di fotovoltaico produce da circa 1.360 kWh l’anno a Torino e a Bologna a circa 1.590 kWh a Cagliari, con i moduli inclinati nel modo migliore. Sono calcoli Myenergy del novembre 2026 con PVGIS 5.3, il sistema della Commissione europea.
- La produzione di un impianto si ottiene con una moltiplicazione. Per 100 kW sono circa 137.000 kWh l’anno a Milano e circa 153.000 kWh a Palermo.
- Su un tetto piano con i moduli a 10° la produzione scende. Con i moduli rivolti a sud è circa il 6-11% in meno rispetto all’inclinazione migliore, con i moduli rivolti a est e a ovest circa il 13-20% in meno.
- L’estate pesa molto. Da maggio ad agosto l’impianto fa circa il 42-43% della produzione dell’anno, a dicembre e gennaio circa l’11%.
- Per sapere se il tuo impianto rende come dovrebbe confronta i kWh l’anno per ogni kW installato con la simulazione PVGIS del tuo sito. Da un anno all’altro la produzione cambia di circa il 2-5% anche senza guasti.
Quanto produce un kW di fotovoltaico in un anno?
Un kW di fotovoltaico produce da circa 1.360 a circa 1.590 kWh l’anno nelle otto città di questo articolo, con i moduli inclinati nel modo migliore. La produzione si misura in kWh per ogni kWp installato. Il kWp è la potenza di picco dei moduli: la somma delle potenze scritte sulle loro etichette. In questo articolo «kW» di un impianto vuol dire kWp. La differenza tra kW e kWh è spiegata nell’articolo sulla differenza tra kW e kWh nel fotovoltaico.
Il numero di kWh per ogni kWp si chiama anche «ore equivalenti»: quante ore all’anno l’impianto darebbe la sua potenza massima. Un valore di 1.370 kWh per kWp equivale a 1.370 ore di piena potenza.
Con questo valore la produzione per ogni kW si ottiene in una riga:
produzione annua (kWh) = kW installati × kWh per kW della tua zona
Il valore dipende dal posto e da come sono messi i moduli. Le tabelle qui sotto usano gli stessi parametri per tutte le città, così i numeri si confrontano. I parametri sono in fondo, nella sezione sui dati.
Per confronto, il GSE calcola per tutto il parco fotovoltaico italiano circa 1.066 kWh per ogni kW nel 2024, nel Rapporto statistico 2024 (p. 27). È meno delle tabelle perché le tabelle descrivono un impianto nuovo con l’inclinazione migliore, mentre il parco comprende anche impianti vecchi e posati in modi diversi. Il GSE cita tra le cause l’obsolescenza media del parco.
Qual è la produzione media del fotovoltaico al Nord, al Centro e al Sud?
La produzione media del fotovoltaico va da circa 1.360 kWh per kW l’anno al Nord a circa 1.590 kWh in Sardegna, con i moduli a sud e l’inclinazione migliore, secondo i calcoli Myenergy del novembre 2026 con PVGIS. Al Nord (Torino, Milano, Bologna) sono circa 1.360-1.370 kWh, al Centro (Roma) circa 1.500, al Sud e nelle isole (Napoli, Bari, Palermo, Cagliari) da circa 1.480 a circa 1.590.
Il Sud e le isole producono più del Nord. Roma produce circa il 10% in più di Milano, Palermo circa il 12% in più. Cagliari produce circa il 17% in più di Torino.
La tabella dà anche i valori per un tetto piano, il caso più comune sui capannoni. Con 10° di inclinazione i moduli si possono rivolgere a sud oppure metà a est e metà a ovest. L’ultima colonna è la media dei due versanti.
| Città | Inclinazione migliore | kWh per kW, inclinazione migliore | kWh per kW, tetto piano a sud (10°) | kWh per kW, tetto piano est-ovest (10°) |
|---|---|---|---|---|
| Torino | 40° | circa 1.360 | circa 1.210 | circa 1.090 |
| Milano | 39° | circa 1.370 | circa 1.230 | circa 1.120 |
| Bologna | 38° | circa 1.360 | circa 1.240 | circa 1.130 |
| Roma | 37° | circa 1.500 | circa 1.380 | circa 1.260 |
| Napoli | 35° | circa 1.530 | circa 1.420 | circa 1.300 |
| Bari | 35° | circa 1.480 | circa 1.370 | circa 1.260 |
| Palermo | 33° | circa 1.530 | circa 1.440 | circa 1.330 |
| Cagliari | 35° | circa 1.590 | circa 1.470 | circa 1.350 |
Fonte: calcoli Myenergy con PVGIS 5.3, 5 novembre 2026. Valori per 1 kWp, perdite di sistema 14%, arrotondati alla decina.
Passare da un tetto piano a sud a uno est-ovest costa dall’8% al 10% circa di energia in un anno. L’est-ovest non sposta la produzione verso le ore di lavoro. Con i dati orari di PVGIS degli anni 2019-2023, l’est-ovest produce più del sud solo all’alba e al tramonto. Fra le 6 e le 15 UTC, cioè in Italia circa dalle 7 alle 17, produce circa l’89% di un impianto a sud a Milano e circa il 91% a Palermo. UTC è l’ora di riferimento dei dati: l’ora italiana è UTC+1 d’inverno e UTC+2 d’estate.
Il vantaggio dell’est-ovest su un tetto piano è un altro: le file non si fanno ombra, quindi stanno più vicine. Con il calcolo di Myenergy spiegato nella guida all’impianto fotovoltaico da 1 MW, un modulo a sud occupa circa 3,9 m² di tetto a Milano e uno a est e ovest circa 3,0 m². Nella stessa superficie entrano circa il 29% di kW in più, e l’energia per metro quadrato di tetto è circa il 18% più alta a Milano. Il calcolo vale con le ipotesi dichiarate in quella guida: corridoi del 20% e file senza ombra a mezzogiorno del 21 dicembre.
L’orientamento è spiegato nell’articolo su orientamento e inclinazione dei pannelli fotovoltaici.
Quanto produce un impianto fotovoltaico aziendale da 50 kW a 1 MW?
Un impianto da 50 kW produce circa 68,5 MWh l’anno a Milano e uno da 1 MW circa 1.370 MWh, con i moduli inclinati nel modo migliore. Per una taglia aziendale basta moltiplicare. Le produzioni della tabella sono il risultato di questa moltiplicazione: kW installati per i kWh per kW della tabella delle città. Non sono simulazioni separate di ogni impianto.
La tabella usa due città lontane, Milano e Palermo, con l’inclinazione migliore e con il tetto piano est-ovest a 10°. Le produzioni sono in MWh l’anno: 1 MWh sono 1.000 kWh.
| Taglia | Milano, inclinazione migliore | Milano, tetto piano est-ovest | Palermo, inclinazione migliore | Palermo, tetto piano est-ovest |
|---|---|---|---|---|
| 50 kW | circa 68,5 MWh | circa 56 MWh | circa 76,5 MWh | circa 66,5 MWh |
| 100 kW | circa 137 MWh | circa 112 MWh | circa 153 MWh | circa 133 MWh |
| 200 kW | circa 274 MWh | circa 224 MWh | circa 306 MWh | circa 266 MWh |
| 500 kW | circa 685 MWh | circa 560 MWh | circa 765 MWh | circa 665 MWh |
| 1 MW (1.000 kW) | circa 1.370 MWh | circa 1.120 MWh | circa 1.530 MWh | circa 1.330 MWh |
Un impianto da 100 kW a Milano, con i moduli inclinati nel modo migliore, produce quindi circa 137.000 kWh l’anno. Con la stessa taglia sul tetto piano di un capannone, rivolto a est e a ovest, sono circa 112.000 kWh.
Per una città che non è in tabella prendi i kWh per kW della città più vicina per latitudine e moltiplica. Per un valore preciso sul tuo sito calcola con PVGIS, o chiedi a un progettista una simulazione con il rilievo del tetto. Quanto costa installare queste taglie è nell’articolo sul costo dell’impianto fotovoltaico al kW. Come Myenergy progetta e installa un impianto sul tetto di un’azienda è nella pagina sull’impianto fotovoltaico per aziende.
Le taglie per la casa hanno i loro articoli: impianto fotovoltaico da 6 kW, da 9 kW e da 12 kW.
Quanto produce un impianto fotovoltaico in ogni mese?
Un kW di fotovoltaico produce circa 67 kWh a dicembre e circa 156 kWh a luglio a Milano, e circa 85 e 168 kWh a Palermo, con l’inclinazione migliore. La tabella mostra i kWh di ogni mese per un kW a Milano e a Palermo, con l’inclinazione migliore, e per un impianto da 100 kW. Sommando i mesi arrotondati il totale cambia di poco rispetto al valore dell’anno.
| Mese | Milano, kWh per kW | Palermo, kWh per kW | Milano, 100 kW (kWh) | Palermo, 100 kW (kWh) |
|---|---|---|---|---|
| Gennaio | 80 | 90 | 8.000 | 9.000 |
| Febbraio | 89 | 98 | 8.900 | 9.800 |
| Marzo | 127 | 130 | 12.700 | 13.000 |
| Aprile | 132 | 140 | 13.200 | 14.000 |
| Maggio | 139 | 155 | 13.900 | 15.500 |
| Giugno | 144 | 155 | 14.400 | 15.500 |
| Luglio | 156 | 168 | 15.600 | 16.800 |
| Agosto | 146 | 163 | 14.600 | 16.300 |
| Settembre | 126 | 135 | 12.600 | 13.500 |
| Ottobre | 96 | 118 | 9.600 | 11.800 |
| Novembre | 69 | 95 | 6.900 | 9.500 |
| Dicembre | 67 | 85 | 6.700 | 8.500 |
| Anno | circa 1.370 | circa 1.530 | circa 137.000 | circa 153.000 |
Fonte: calcoli Myenergy con PVGIS 5.3, 5 novembre 2026.
A Milano luglio produce più del doppio di dicembre. A Palermo la differenza è circa il doppio. Da maggio ad agosto l’impianto fa circa il 43% dell’energia dell’anno a Milano e circa il 42% a Palermo. Dicembre e gennaio insieme pesano circa l’11% in entrambe.
Se la tua azienda consuma di più in inverno, il fotovoltaico ne copre una parte più piccola: in quei mesi l’impianto produce meno.
Da cosa dipende la produzione di un impianto fotovoltaico?
La produzione di un impianto fotovoltaico dipende da sei fattori: l’irraggiamento del posto, l’orientamento, l’inclinazione, le ombre, i componenti e gli anni di vita dei moduli. Orientamento, inclinazione e ombre li scegli tu quando progetti.
L’irraggiamento decide quanta energia arriva
L’irraggiamento è l’energia del sole che arriva su un metro quadrato. Dipende dalla latitudine, dalle nuvole e dall’altitudine. PVGIS lo ricava da dati satellitari del periodo 2005-2023, e per questo la stessa città dà risultati un po’ diversi in anni diversi. Il termine tecnico è irradianza: la potenza del sole che arriva su un metro quadrato, in watt per metro quadrato (W/m²).
Da un anno all’altro la produzione delle otto città cambia da circa il 2% a circa il 5%, secondo PVGIS. Il valore è una deviazione standard: dice di quanto, in media, un anno si allontana dalla media di tutti gli anni. Cagliari e Palermo variano meno, Torino, Milano e Bologna di più.
Come cambiano la produzione l’orientamento e l’inclinazione?
I moduli producono di più rivolti a sud e inclinati in modo da guardare il sole per l’intero anno. In Italia questa inclinazione va da circa 33° a Palermo a circa 40° a Torino, secondo i calcoli di PVGIS. Sui tetti piani dei capannoni i moduli stanno quasi sempre più bassi, e la tabella delle città mostra quanto si perde: da circa il 6% a Palermo a circa l’11% a Torino con 10° a sud. Con 10° est-ovest si perde dal 13% al 20% circa rispetto alla soluzione migliore.
L’est-ovest conviene quando vuoi più kW nella stessa superficie: i numeri sono nella sezione sulla produzione media.
Come pesano le ombre?
Un camino, un lucernario, un edificio vicino o un albero possono fare ombra sui moduli. Quanto pesa un’ombra dipende da dove cade, in quali ore e da come sono collegati i moduli. Non esiste un valore unico.
PVGIS calcola l’orizzonte dal modello digitale del terreno: vede montagne e colline, non un edificio vicino né un camino. Le ombre vicine si valutano con un rilievo sul tetto, fatto da un progettista abilitato.
Perché il caldo riduce la produzione?
I moduli rendono meno quando si scaldano. PVGIS stima per temperatura e poca luce (bassa irradianza) una perdita tra circa il 7% dell’energia annua (Napoli, Bari, Cagliari) e circa l’8% (le altre cinque città di questo articolo). Il dato è già dentro i kWh per kW delle tabelle.
Anche il montaggio conta. Il manuale di PVGIS, consultato il 5 novembre 2026, spiega che con poca aria dietro ai moduli la temperatura può salire di circa 15 °C a 1.000 W/m² di sole.
Cosa sono le perdite di sistema?
Le perdite di sistema sono l’energia che si perde fra i moduli e il contatore: cavi, inverter, sporco sui moduli e, dove capita, neve. L’inverter è l’apparecchio che trasforma la corrente continua dei moduli in corrente alternata, quella della rete. Il manuale di PVGIS usa di serie una perdita di sistema del 14% per gli impianti collegati alla rete, e include nel valore anche il calo di potenza dei moduli negli anni. I calcoli di questo articolo usano il 14%.
Un impianto progettato bene può avere perdite più basse. Uno trascurato può averle più alte. La pulizia dei moduli e il controllo di inverter e cavi sono lavoro di manutenzione. La nostra pagina sulla manutenzione del fotovoltaico per le aziende elenca cosa si controlla. L’articolo su manutenzione e ritorno dell’investimento spiega cosa si guadagna.
Quanto producono meno i moduli con gli anni?
I moduli perdono un po’ di potenza ogni anno. La rassegna più ampia del National Renewable Energy Laboratory (NREL) degli Stati Uniti raccoglie più di 11.000 misure di degrado in quasi 200 studi di 40 paesi (Jordan e altri, 2016). Per i moduli in silicio cristallino trova una mediana di 0,5-0,6% l’anno e una media di 0,8-0,9%. Per gli impianti interi il rapporto NREL del 2024 sulla flotta statunitense (Deline e altri) trova una mediana compatibile con una perdita di 0,5-0,75% l’anno. Nel 10% degli impianti peggiori, dice lo stesso rapporto, il degrado è molto più veloce.
Con 0,5-0,6% l’anno un modulo produce circa il 5-6% in meno dopo 10 anni e circa il 10-11% in meno dopo 20, rispetto al primo anno. Con la media di 0,8-0,9% sono circa il 15-17% in meno dopo 20 anni. Il 14% di perdite di PVGIS include già un calo medio negli anni, quindi i kWh delle tabelle valgono come media sulla vita dell’impianto. I valori sono statistiche di impianti americani: non sono una garanzia, ogni prodotto ha il suo e la scheda tecnica del costruttore dichiara il suo.
Come controllo se il mio impianto produce quanto dovrebbe?
Per sapere se il tuo impianto produce quanto dovrebbe, dividi i kWh dell’anno per i kW installati e confronta il risultato con una simulazione PVGIS dello stesso impianto: uno scarto entro il 2-5% può dipendere solo dal meteo. Si fa in cinque passi.
- Leggi la produzione annua. La trovi nel portale di monitoraggio dell’inverter o sul contatore di produzione, in kWh.
- Dividi per i kW installati. Il risultato sono i kWh per kW dell’anno.
- Simula lo stesso impianto su PVGIS. Inserisci il comune, i kW, l’inclinazione e l’orientamento veri, e la perdita di sistema del 14%.
- Confronta. Uno scarto dentro il 2-5% può essere solo un anno più o meno soleggiato. Uno scarto più grande, o uno scarto che si ripete per più anni, merita un controllo.
- Cerca da dove viene. Confronta mese per mese, poi inverter con inverter e stringa con stringa. Una stringa è un gruppo di moduli collegati in serie, che arriva a un inverter. Un inverter fermo o una stringa che produce meno delle altre si vede dal monitoraggio.
Se il portale non è collegato, o non mostra i dati per inverter, chiedi a chi ha installato l’impianto di attivarlo. Per i sistemi di monitoraggio esiste una norma internazionale, la IEC 61724-1, che descrive come si misura e si analizza la prestazione di un impianto fotovoltaico.
Un impianto che produce meno del previsto non ha sempre un guasto. Le cause più comuni sono ombre che PVGIS non vede, moduli sporchi, un inverter che limita la potenza e gli anni di degrado. Se il controllo non basta a trovare la causa, puoi chiedere a Myenergy un intervento di manutenzione per le aziende.
Quanta dell’energia prodotta usa davvero l’azienda?
L’azienda usa davvero solo l’energia che consuma nelle stesse ore in cui l’impianto produce: quella che non consuma va in rete. Per questo il risparmio dipende dagli orari dei consumi, non solo dai kWh prodotti.
Un’azienda che lavora di giorno usa l’energia mentre viene prodotta. Un’azienda con consumi di notte, o chiusa il fine settimana, ne immette di più. Anche le chiusure contano: agosto, con circa l’11% della produzione dell’anno a Milano e a Palermo, è un mese in cui un’azienda chiusa non consuma.
Per capire il tuo caso confronta due curve:
- i consumi del sito per fascia oraria, che trovi nelle bollette o puoi chiedere al fornitore, per un anno intero;
- la produzione mese per mese della tabella precedente, moltiplicata per i tuoi kW.
Dove il consumo diurno è più alto della produzione, l’energia si usa tutta in sede. Dove è più basso, resta un’eccedenza. L’eccedenza si può immettere in rete oppure accumulare in una batteria: la nostra pagina sui sistemi di accumulo BESS spiega come funziona, e l’articolo su cosa sono e quanto costano i BESS entra nei dettagli. Il dimensionamento parte dai consumi di giorno, non dalla superficie del tetto. L’articolo sull’autoconsumo fotovoltaico e il risparmio in bolletta spiega le regole dell’energia autoconsumata.
Per una prima stima usa il simulatore di costo dell’impianto fotovoltaico. Per un progetto vero servono i tuoi consumi e un rilievo del tetto.
Domande frequenti
Quanto produce un impianto fotovoltaico da 100 kW?
Circa 137.000 kWh l’anno a Milano e circa 153.000 kWh a Palermo, con l’inclinazione migliore e i moduli a sud. Sul tetto piano di un capannone con i moduli a est e a ovest sono circa 112.000 kWh a Milano e circa 133.000 kWh a Palermo.
Quanto produce un impianto fotovoltaico da 1 MW?
Circa 1.370 MWh l’anno a Milano e circa 1.530 MWh a Palermo con l’inclinazione migliore. Sono 1.370.000 e 1.530.000 kWh. Con i moduli a 10° a est e a ovest sono circa 1.120 MWh a Milano e circa 1.330 MWh a Palermo.
Quanto produce un kW di fotovoltaico al giorno?
In media sull’anno circa 3,7 kWh per ogni kW a Torino e circa 4,3 kWh a Cagliari, secondo i calcoli PVGIS di questo articolo. Il valore è la produzione annua divisa per 365: a luglio un kW produce di più, a dicembre di meno.
Quanto produce un pannello fotovoltaico da 400 W?
Un pannello da 400 W, cioè 0,4 kW, produce circa 550 kWh l’anno a Milano e circa 610 kWh a Palermo, con l’inclinazione migliore, secondo i calcoli PVGIS di questo articolo. Il valore è 0,4 per i kWh per kW della tabella delle città.
Un impianto fotovoltaico produce meno col passare degli anni?
Sì. Per i moduli in silicio cristallino la mediana di una rassegna del National Renewable Energy Laboratory è 0,5-0,6% l’anno, la media 0,8-0,9%. Il valore reale dipende dai moduli e dall’impianto: per il tuo prodotto guarda la scheda tecnica del costruttore.
Perché il mio impianto produce meno di PVGIS?
Ci sono quattro cause frequenti: ombre che PVGIS non vede, moduli sporchi, inverter o stringhe con un problema, un anno con meno sole. Un anno meno soleggiato spiega uno scarto del 2-5%. Per uno scarto più grande controlla il monitoraggio, mese per mese e inverter per inverter.
Parametri, banca dati e periodo dei calcoli
I dati delle tabelle sono calcolati da Myenergy il 5 novembre 2026 con il servizio PVcalc di PVGIS 5.3 del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea.
- Indirizzo del servizio:
https://re.jrc.ec.europa.eu/api/v5_3/PVcalc - Potenza: 1 kWp per ogni calcolo (
peakpower=1). Le produzioni di 50, 100, 200, 500 kW e 1 MW sono moltiplicazioni per 50, 100, 200, 500 e 1.000. - Perdite di sistema: 14% (
loss=14). - Tecnologia e montaggio: silicio cristallino, moduli su struttura libera.
- Inclinazione migliore: calcolata da PVGIS (
optimalangles=1), con azimut entro 4° dal sud in tutte le città. L’azimut è l’angolo dei moduli rispetto al sud: 0° è sud, −90° est e +90° ovest. - Tetto piano: inclinazione 10°, azimut 0° per il sud, −90° e +90° per l’est-ovest. Il valore est-ovest è la media dei due versanti, cioè metà dei kW a est e metà a ovest.
- Banca dati di irraggiamento: PVGIS-SARAH3, dati satellitari. Altre variabili meteo: ERA5. Periodo: dal 2005 al 2023.
- Orizzonte: calcolato da PVGIS sul modello del terreno.
- Città (latitudine, longitudine): Torino (45,0703; 7,6869), Milano (45,4642; 9,1900), Bologna (44,4949; 11,3426), Roma (41,9028; 12,4964), Napoli (40,8518; 14,2681), Bari (41,1171; 16,8719), Palermo (38,1157; 13,3615), Cagliari (39,2238; 9,1217).
- Arrotondamento: i valori annui sono arrotondati alla decina, i mesi all’unità.
- Confronto orario sud / est-ovest: servizio seriescalc di PVGIS, anni 2019-2023, moduli a 10°, 1 kWp, perdite 14%.
Cosa non dicono questi dati: non misurano la produzione di un impianto reale, non contengono ombre vicine e non dicono quanta energia l’azienda consuma. Le perdite di sistema reali di un impianto possono essere più alte o più basse del 14%.
Aggiornamento: 5 novembre 2026. Per il tuo impianto rivolgiti a un progettista abilitato, che fa il rilievo del tetto e la simulazione sul tuo sito.
Fonti
- PVGIS, strumento del Joint Research Centre della Commissione europea, interrogato il 5 novembre 2026.
- PVGIS, manuale d’uso, consultato il 5 novembre 2026: banca dati PVGIS-SARAH3 (2005-2023), perdite di sistema del 14%, convenzione dell’azimut, calcolo dell’orizzonte.
- D. C. Jordan, S. R. Kurtz, K. VanSant, J. Newmiller, Compendium of photovoltaic degradation rates, Progress in Photovoltaics 24(7), 2016, DOI 10.1002/pip.2744: più di 11.000 misure, mediana 0,5-0,6% l’anno per il silicio cristallino.
- C. Deline e altri, Availability and Performance Loss Factors for U.S. PV Fleet Systems, NREL/TP-5K00-88769, febbraio 2024: degrado mediano di sistema.
- GSE, Solare fotovoltaico, Rapporto statistico 2024, settembre 2025: 1.066 ore equivalenti nel 2024 (p. 27).
- IEC 61724-1:2021, Photovoltaic system performance – Part 1: Monitoring, edizione 2.0, 21 luglio 2021.
Come può aiutarti Myenergy
Myenergy realizza impianti fotovoltaici per aziende e capannoni, grandi impianti anche a terra e sistemi di accumulo BESS. Offre anche noleggio operativo, ESCO e PPA, revamping, pensiline e tettoie, manutenzione e pratiche per gli incentivi. Per un impianto sul tuo sito parti dalla pagina del fotovoltaico per le aziende oppure chiedi un preventivo per la tua azienda.
