FAQ | Whistleblowing | Privacy Policy
FAQ | Whistleblowing | Privacy Policy
FAQ | Whistleblowing | Privacy Policy
VAI AL SIMULATORE Skip to main content

Le Regole Operative Facility Agrivoltaico 2026 pubblicate dal GSE il 27 marzo 2026 cambiano in modo concreto la gestione della misura PNRR M2C2 I.1.1 Sviluppo Agro-voltaico. Se stai seguendo un progetto già in graduatoria, il punto oggi non è solo capire quale incentivo spetta, ma soprattutto sapere chi gestisce la misura, quali atti devi sottoscrivere e quali scadenze non puoi sbagliare.

La novità più importante è il passaggio della gestione diretta al GSE, che subentra al MASE nei rapporti in essere e diventa il soggetto centrale per accordi di concessione, monitoraggio, controlli ed erogazione del contributo in conto capitale agrivoltaico. Allo stesso tempo, il DM Agrivoltaico 2023 e le Regole Operative 2024 restano validi per gli aspetti compatibili con il nuovo quadro normativo.

In questo approfondimento trovi una guida pratica alle nuove regole operative agrivoltaico GSE: vedremo cosa finanzia la misura, cosa cambia davvero rispetto al 2024, come funziona l’accordo di concessione GSE agrivoltaico, quali sono le scadenze operative, come si richiedono anticipazione e saldo e quali limiti valgono su cumulabilità, doppio finanziamento e DNSH. Puoi invece trovare la panoramica generale a questo a questo link.

In breve: cosa cambia davvero con la Facility Agrivoltaico 2026

  • Il GSE gestisce direttamente il programma di sovvenzione.
  • La misura ha una dotazione complessiva di 1,099 miliardi di euro.
  • Il 30 giugno 2026 è il termine entro cui il GSE deve stipulare gli accordi di concessione con i beneficiari, non più il termine ultimo per comunicare la fine lavori.
  • La Nota di Accettazione va caricata sul portale entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’Atto di Concessione.
  • I lavori devono partire entro 3 mesi dal perfezionamento dell’accordo, salvo costituzione della garanzia.
  • L’impianto deve entrare in esercizio entro 24 mesi dalla pubblicazione dell’Atto di Concessione.
  • È possibile chiedere un’anticipazione fino al 30%, ma con garanzia pari al 100% della quota richiesta.

Cos’è la misura M2C2 I.1.1 Sviluppo Agro-voltaico e cosa finanzia

La misura M2C2 I.1.1 Sviluppo Agro-voltaico è la linea del PNRR dedicata alla concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di sistemi agrivoltaici. Le Regole Operative del 27 marzo 2026 chiariscono che il nuovo quadro nasce dall’articolo 27 del DL 19 febbraio 2026, n. 19, e che la dotazione finanziaria complessiva della misura è pari a 1,099 miliardi di euro.

Questo documento non sostituisce tutta la disciplina generale dell’agrivoltaico incentivato. Serve invece a regolare i profili attuativi connessi alla gestione delle risorse PNRR: in particolare la stipula degli accordi di concessione, il monitoraggio dell’avanzamento procedurale, fisico e finanziario delle iniziative e l’erogazione del contributo in conto capitale.

Dal punto di vista operativo, la misura si rivolge ai soggetti collocati in posizione utile nelle graduatorie già approvate, con possibilità di scorrimento nei casi previsti dal documento. Questo significa che il focus delle nuove regole non è aprire una nuova disciplina autonoma, ma accompagnare il passaggio dalla graduatoria al finanziamento effettivo.

Incentivi agrivoltaico 2026: cosa cambia rispetto alle Regole Operative 2024

Il primo cambiamento riguarda il soggetto gestore. Con il nuovo quadro normativo, la misura evolve in un programma di sovvenzione finanziaria gestito direttamente dal GSE, che subentra al MASE nei rapporti già in essere con i beneficiari dei contributi relativi agli investimenti già ammessi.

Il secondo cambiamento riguarda la lettura della scadenza del 30 giugno 2026. Nelle nuove regole, questa data non è più il termine ultimo per la comunicazione della fine lavori, ma il termine entro cui il GSE deve stipulare gli accordi di concessione con i soggetti beneficiari. Ai fini del target PNRR, quindi, conta la somma degli importi oggetto delle concessioni.

Il terzo punto da chiarire è che non viene azzerato il quadro precedente. Il documento specifica infatti che restano ferme, per quanto compatibili, le Regole Operative 2024 approvate con Decreto Dipartimentale n. 251 del 31 maggio 2024, che continuano ad applicarsi nelle parti non espressamente modificate o superate dal DL PNRR e dalle regole 2026. Anche il DM Agrivoltaico 2023 resta vigente per gli aspetti compatibili con il nuovo assetto.

In pratica, per leggere bene la misura oggi devi tenere insieme tre livelli:

  • le nuove Regole Operative Facility Agrivoltaico 2026 per la parte PNRR finanziaria e procedurale;
  • le Regole Operative 2024 per gli aspetti ancora compatibili;
  • il DM Agrivoltaico 2023 per il quadro generale degli incentivi in conto esercizio e dei requisiti di base.

Nuovo ruolo del GSE: cosa fa davvero nella Facility Agrivoltaico

Il GSE diventa il perno operativo dell’intera misura. Non si limita a pubblicare documenti: effettua controlli propedeutici all’erogazione dei finanziamenti, verifica il rispetto del divieto di doppio finanziamento e delle regole di cumulabilità, svolge le verifiche antimafia e controlla l’assenza di conflitto di interessi.

Solo dopo queste verifiche, e dopo la deliberazione del Comitato per gli Investimenti, il GSE pubblica l’Atto di Concessione, rende disponibile l’Atto d’Obbligo sul portale e riceve la Nota di Accettazione da parte dei beneficiari. Questo è il passaggio che trasforma la posizione utile in graduatoria in un rapporto concessorio perfezionato.

Che ruolo ha il Comitato per gli Investimenti

Le graduatorie già formate nelle procedure competitive vengono sottoposte alla valutazione di un Comitato per gli Investimenti istituito appositamente. Il documento chiarisce che la decisione finale di assegnazione del contributo PNRR in conto capitale passa da questa valutazione.

Per il beneficiario, il significato pratico è semplice: essere in posizione utile in graduatoria è fondamentale, ma non coincide ancora con la concessione finale. La fase di controllo e la deliberazione del Comitato restano passaggi decisivi.

Accordo di concessione GSE agrivoltaico: come funziona passo dopo passo

L’accordo di concessione GSE agrivoltaico è formato da tre elementi:

  • Atto di Concessione
  • Atto d’Obbligo
  • Nota di Accettazione

La sequenza è molto chiara. Prima il GSE pubblica sul proprio sito istituzionale l’Atto di Concessione, che contiene l’elenco dei progetti ammessi, gli obblighi dei beneficiari, gli importi massimi concedibili a valere sulle risorse PNRR, le tempistiche di realizzazione e i codici identificativi del progetto. Dopo la pubblicazione, il GSE rende disponibile sul Portale informatico l’Atto d’Obbligo, cioè il documento contrattuale con termini, obblighi e condizioni dell’iniziativa finanziata.

Il beneficiario deve poi sottoscrivere e caricare la Nota di Accettazione sul portale entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’Atto di Concessione. Se non lo fa, decade dai benefici della misura.

Il punto più importante è questo: l’Accordo di Concessione si considera perfezionato alla data del caricamento sul portale GSE della Nota di Accettazione. Da quel momento il soggetto richiedente assume formalmente la qualifica di soggetto beneficiario PNRR e diventa responsabile dell’attuazione dell’iniziativa.

Cosa cambia per le ATI

Se il soggetto beneficiario è un’ATI, il documento precisa che l’associazione viene rappresentata dal mandatario. Inoltre, le ATI costituende collocate in posizione utile in graduatoria devono essere regolarmente costituite prima dell’adozione dell’Atto di Concessione del contributo PNRR.

Questo è un punto da non sottovalutare. Se la forma ATI non è perfezionata in tempo, il rischio non si sposta in una fase successiva, ma già nel momento in cui il GSE deve arrivare all’adozione dell’atto.

Scadenze Facility Agrivoltaico 2026: quali date rispettare

Le nuove regole fissano una catena di scadenze molto precisa. La prima riguarda l’avvio lavori: i lavori di realizzazione dell’impianto devono essere avviati entro 3 mesi dalla stipula dell’accordo di concessione. Poiché l’accordo si perfeziona con il caricamento della Nota di Accettazione, da lì decorre il termine da rispettare.

Entro 30 giorni dall’avvio dei lavori, il soggetto beneficiario deve comunicare al GSE la data di avvio tramite il Portale Agrivoltaico e deve conservare la documentazione utile a dimostrarla, come la comunicazione di inizio lavori alle autorità competenti o documenti che attestino un impegno irreversibile all’investimento.

Se i lavori non partono entro i 3 mesi, il beneficiario decade dal diritto a percepire gli incentivi, salvo che entro lo stesso termine costituisca una garanzia della realizzazione dell’investimento a favore del GSE.

La seconda scadenza centrale è l’entrata in esercizio. Le iniziative in posizione utile devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla data di pubblicazione dell’Atto di Concessione sul sito del GSE. Se il termine decorre inutilmente, il soggetto beneficiario decade dai benefici della misura. Questo termine vale sia per il contributo in conto capitale agrivoltaico sia per gli incentivi in conto esercizio.

Nel documento analizzato, il riferimento certo è il termine dei 24 mesi. Il richiamo alla formula “comunque non oltre il 31 dicembre 2027” non compare in modo espresso nel testo allegato qui esaminato; per restare rigorosi, quel dato va indicato come DATO DA VERIFICARE se vuoi inserirlo in un articolo separato o in un box di confronto con altre fonti.

Hai già un progetto in graduatoria o devi capire come muoverti tra accordo, tempi e garanzie? Lascia i tuoi contatti: un nostro consulente può aiutarti a fare chiarezza.

Anticipazione del contributo in conto capitale agrivoltaico: quanto si può chiedere al GSE

La richiesta di anticipazione è possibile solo per le iniziative per cui sia stato già comunicato al GSE l’avvenuto avvio dei lavori. In quel caso, il soggetto beneficiario può chiedere fino al 30% del contributo massimo concedibile indicato nell’Atto di Concessione.

La domanda di anticipazione deve essere accompagnata da:

  • una fideiussione con le caratteristiche previste dalle regole;
  • la comunicazione del conto corrente dedicato.

C’è poi un passaggio spesso trascurato ma molto importante: prima di procedere all’erogazione dell’anticipazione, il GSE acquisisce l’informativa antimafia dalle Prefetture per verificare l’assenza delle cause di decadenza, sospensione o divieto previste dalla normativa.

Quanto deve coprire la garanzia per l’anticipazione

La regola è netta: la garanzia per l’anticipazione deve essere pari al 100% della quota richiesta. Se il beneficiario chiede un anticipo del 30%, deve presentare una garanzia che copra integralmente quell’importo.

Saldo del contributo agrivoltaico: quando si chiede e quali documenti servono

La richiesta della quota a saldo del contributo in conto capitale deve essere trasmessa insieme alla comunicazione di entrata in esercizio. Non è quindi un passaggio da rinviare a valle: fa parte dello stesso momento amministrativo in cui il beneficiario comunica al GSE che l’impianto è entrato in esercizio.

Alla domanda di rimborso deve essere allegata tutta la documentazione amministrativo-contabile che attesta le spese sostenute, inclusi i titoli di spesa quietanzati, la documentazione tecnica e quella necessaria a dimostrare il rispetto del principio DNSH. Il documento precisa anche che le spese sono rendicontabili solo se risultano quietanzate entro la data di invio della comunicazione di entrata in esercizio.

Il saldo, inoltre, tiene conto di eventuali anticipi già erogati. In pratica, il GSE liquida il residuo spettante dopo avere considerato quanto eventualmente già versato al beneficiario come anticipo.

Fideiussione GSE agrivoltaico e altre garanzie: quali caratteristiche devono avere

Le garanzie si dividono in due gruppi:

  • garanzie per la realizzazione dell’investimento;
  • garanzie per l’anticipazione del contributo.

Per la realizzazione dell’investimento, l’importo della garanzia è pari al 5% del prodotto tra il costo di investimento massimo di riferimento riportato nell’Allegato 1 del DM Agrivoltaico e la potenza nominale dell’impianto agrivoltaico. Questa garanzia serve a evitare la decadenza se i lavori non vengono avviati entro 3 mesi.

Fideiussione bancaria

La fideiussione bancaria deve essere rilasciata da istituti iscritti nell’elenco delle banche abilitate al ramo cauzioni presso Banca d’Italia, essere costituita a favore del GSE, avere durata annuale automaticamente rinnovabile, essere incondizionata ed escutibile a prima richiesta, con pagamento entro 30 giorni, e contenere la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale. Deve inoltre essere verificabile telematicamente.

Fideiussione assicurativa

La fideiussione assicurativa deve essere rilasciata da compagnie autorizzate all’esercizio dell’attività assicurativa in Italia, iscritte presso IVASS e abilitate al ramo “cauzione”. Anche in questo caso valgono durata annuale automaticamente rinnovabile, incondizionalità, escutibilità a prima richiesta entro 30 giorni, rinuncia alla preventiva escussione e verificabilità telematica.

Deposito cauzionale infruttifero

In alternativa alle fideiussioni, il beneficiario può costituire un deposito cauzionale infruttifero sul conto corrente dedicato intestato al GSE, con la causale specifica indicata nel documento e con il numero identificativo AGRVXXXXX e la ragione sociale del beneficiario. Il documento riporta anche le coordinate bancarie del conto dedicato.

Cumulabilità, doppio finanziamento e DNSH: quali vincoli bisogna rispettare

Sul piano della cumulabilità, le nuove regole integrano senza sostituire quanto già previsto dalle Regole Operative 2024. Il principio chiave è che i contributi PNRR non sono cumulabili, per i medesimi costi ammissibili, con altri contributi, crediti d’imposta o agevolazioni finanziati con risorse dell’Unione europea.

Il beneficiario deve quindi assicurare che, sulle stesse spese oggetto di rimborso a valere sulle risorse PNRR, non siano richiesti o percepiti altri finanziamenti a carico del bilancio UE, anche se erogati nell’ambito di programmi diversi dal PNRR. In pratica, non puoi coprire la stessa voce di spesa con due fondi europei differenti.

Anche il divieto di doppio finanziamento viene ribadito in modo esplicito. Il soggetto beneficiario deve dichiarare che le attività progettuali e le relative spese ammissibili non sono finanziate, né saranno oggetto di richiesta di finanziamento, mediante altre misure a carico del bilancio dell’Unione europea per i medesimi costi. Inoltre, deve comunicare tempestivamente al GSE eventuali ulteriori contributi o agevolazioni riferiti allo stesso intervento e alle stesse spese.

Sul fronte DNSH, gli investimenti devono rispettare il principio di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi del Regolamento UE 2020/852. Le regole escludono dall’ammissibilità le attività e gli attivi connessi ai combustibili fossili, le attività ETS che generano emissioni non inferiori ai parametri di riferimento e le attività connesse a discariche, inceneritori e impianti di trattamento meccanico biologico, salvo le eccezioni indicate nel documento.

Campo di intervento UE 029: come viene classificata la misura

Ai fini del tagging climatico, la misura Sviluppo Agro-voltaico è classificata nel campo di intervento UE 029 – Energia rinnovabile: solare, con coefficiente di sostegno climatico pari al 100 per cento. È una classificazione coerente con la finalità della misura, interamente orientata alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso l’aumento della quota di energia rinnovabile nei consumi finali.

Tabella riepilogativa: scadenze, percentuali, garanzie e condizioni chiave

Voce Regola Cosa significa in pratica
Dotazione misura 1,099 miliardi di euro È la dotazione complessiva della misura M2C2 I.1.1
Accordo di concessione Atto di Concessione + Atto d’Obbligo + Nota di Accettazione Il rapporto si perfeziona solo con il caricamento della Nota
Nota di Accettazione 30 giorni dalla pubblicazione dell’Atto di Concessione Mancato caricamento = decadenza dai benefici
Avvio lavori 3 mesi dalla stipula/perfezionamento dell’accordo Se non parti, devi costituire la garanzia per evitare la decadenza
Comunicazione avvio lavori 30 giorni dall’avvio Va fatta tramite Portale Agrivoltaico
Entrata in esercizio 24 mesi dalla pubblicazione dell’Atto di Concessione Vale per contributo in conto capitale e incentivi in conto esercizio
Anticipazione fino al 30% del contributo massimo concedibile Si può chiedere solo dopo la comunicazione di avvio lavori
Garanzia per anticipazione 100% della quota richiesta Serve fideiussione bancaria o assicurativa
Garanzia realizzazione investimento 5% del prodotto tra costo massimo di riferimento e potenza nominale Serve se i lavori non vengono avviati entro 3 mesi
Cumulabilità No cumulo sugli stessi costi con altri fondi UE Va evitato anche il doppio finanziamento con altri programmi UE
DNSH Obbligatorio Esclusi combustibili fossili, ETS fuori benchmark, discariche, inceneritori e TMB salvo eccezioni

Checklist operativa per chi segue un progetto agrivoltaico ammesso

Se vuoi usare questo articolo come guida pratica, la checklist finale può essere questa:

  • verifica la tua posizione nelle graduatorie e negli eventuali scorrimenti;
  • controlla la pubblicazione dell’Atto di Concessione;
  • carica la Nota di Accettazione entro 30 giorni;
  • pianifica l’avvio lavori entro 3 mesi dal perfezionamento dell’accordo;
  • valuta subito se potrebbe servirti la garanzia di realizzazione dell’investimento;
  • se vuoi chiedere l’anticipazione, prepara conto dedicato e fideiussione;
  • organizza fin da subito documentazione tecnica, pagamenti tracciabili e titoli di spesa quietanzati per il saldo;
  • verifica con attenzione cumulabilità, doppio finanziamento e DNSH prima di trasmettere la domanda finale.

Conclusione: cosa conviene fare adesso

La conclusione pratica è semplice: con le nuove Regole Operative Facility Agrivoltaico 2026, il vero rischio non è solo interpretare male il documento, ma sottovalutare i passaggi operativi. Oggi chi rientra nella misura deve monitorare da vicino la pubblicazione dell’Atto di Concessione, rispettare i termini per la Nota di Accettazione, pianificare l’avvio lavori e predisporre per tempo garanzie, documentazione tecnica e rendicontazione.

Per questo, la mossa più utile è tripla: verificare la propria posizione nelle graduatorie, consultare la documentazione ufficiale pubblicata dal GSE e confrontarsi con un professionista o consulente che possa verificare il progetto nel dettaglio, soprattutto su scadenze, anticipazione, saldo, cumulabilità e DNSH. 

Se stai seguendo un progetto agrivoltaico e vuoi capire come applicare queste regole al tuo caso concreto, lasciaci i tuoi riferimenti: ti contattiamo per una prima valutazione.

 

FAQ

Quanto vale la dotazione finanziaria della Facility Agrivoltaico?

La dotazione finanziaria complessiva della misura PNRR M2C2 I.1.1 Sviluppo Agro-voltaico è pari a 1,099 miliardi di euro.

 

Entro quando va caricata la Nota di Accettazione sul portale GSE?

La Nota di Accettazione deve essere sottoscritta e caricata entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’Atto di Concessione. In caso contrario, il beneficiario decade dai benefici.

 

Entro quando devono iniziare i lavori di un impianto agrivoltaico ammesso?

I lavori devono essere avviati entro 3 mesi dal perfezionamento dell’accordo di concessione. Se non partono entro quel termine, si decade salvo costituzione della garanzia prevista.

 

Quanto si può chiedere come anticipazione del contributo in conto capitale agrivoltaico?

È possibile chiedere fino al 30% del contributo massimo concedibile indicato nell’Atto di Concessione, con garanzia pari al 100% della quota richiesta.

 

Entro quando l’impianto deve entrare in esercizio?

L’impianto deve entrare in esercizio entro 24 mesi dalla pubblicazione dell’Atto di Concessione sul sito del GSE. Il termine vale sia per il contributo in conto capitale sia per gli incentivi in conto esercizio.

 

Il contributo PNRR agrivoltaico è cumulabile con altri fondi UE sugli stessi costi?

No. Le misure di sostegno finanziario PNRR non sono cumulabili, per i medesimi costi ammissibili, con altri contributi, crediti d’imposta o agevolazioni finanziati con risorse dell’Unione europea.

 

Qual è il campo di intervento climatico della misura?

La misura è classificata nel campo di intervento UE 029 – Energia rinnovabile: solare, con coefficiente di sostegno climatico pari al 100 per cento.

CONTATTACI

Richiedi
informazioni

Il team di Myenergy è a tua completa disposizione per rispondere a qualsiasi richiesta o organizzare un incontro conoscitivo: non esitare a contattarci.

Contattaci

Dimensione massima del file: 134.22MB

Consensi di Marketing
GDPR

Dimentica i calcoli approssimativi!

Qui hai una simulazione reale

Lascia un commento

×
Residenziale
Condominio
Azienda