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Il patrimonio sportivo pubblico rappresenta un elemento fondamentale per la vita dei Comuni, delle scuole, delle associazioni e delle comunità locali. Palestre, palazzetti, piscine, campi sportivi e strutture polivalenti sono luoghi di aggregazione, educazione e benessere, ma spesso presentano consumi energetici elevati e impianti non più efficienti.

Per supportare gli enti locali in questo percorso di riqualificazione, la Regione Piemonte ha attivato il bando a sportello “Efficienza energetica ed energie rinnovabili negli edifici, strutture e impianti pubblici destinati ad attività sportive”, nell’ambito del Programma Regionale FESR Piemonte 2021-2027.

La misura mette a disposizione complessivamente 14 milioni di euro per interventi di efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre i consumi, migliorare le prestazioni energetiche degli edifici pubblici e favorire l’autoproduzione energetica da fonti rinnovabili.

Per Comuni, Province, Città Metropolitana di Torino e Unioni di Comuni, si tratta di un’occasione concreta per intervenire sugli impianti sportivi pubblici, riducendo l’impatto energetico delle strutture e migliorando la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.

Sintesi operativa del bando

Il bando finanzia interventi su edifici, strutture e impianti pubblici destinati ad attività sportive non professionali.

Apertura sportello: 10 aprile 2026, ore 9:00
Chiusura sportello: 30 ottobre 2026, ore 12:00, salvo esaurimento anticipato delle risorse
Dotazione complessiva: 14 milioni di euro
Procedura: bando a sportello, con istruttoria in ordine di presentazione
Forma dell’agevolazione: contributo in conto capitale a fondo perduto
Contributo massimo: fino al 70% delle spese ammissibili
Beneficiari: Comuni, Province, Città Metropolitana di Torino, Unioni di Comuni e Unioni montane
Ambito: impianti sportivi pubblici destinati ad attività sportive non professionali

La dotazione è suddivisa in due linee principali:

Azione II.2i.1 – Efficientamento energetico negli edifici pubblici
Dotazione: 10 milioni di euro

Azione II.2ii.1 – Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici pubblici
Dotazione: 4 milioni di euro

Il contributo massimo erogabile è pari a:

800.000 euro per gli interventi di efficientamento energetico;
200.000 euro per gli interventi relativi alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Chi può accedere al bando

Il bando non è rivolto alle imprese private, ma esclusivamente a soggetti pubblici.

Possono presentare domanda:

Comuni della Regione Piemonte
Province della Regione Piemonte
Città Metropolitana di Torino
Unioni di Comuni
Unioni montane di Comuni

I Comuni possono partecipare anche in forma aggregata, tramite raggruppamenti temporanei o accordi/convenzioni tra enti. Questo aspetto è particolarmente utile per interventi su più strutture sportive o per enti che intendono coordinare progetti territoriali più ampi.

Ogni soggetto proponente può essere beneficiario di un unico progetto presentato sul bando, in forma singola, aggregata o come partner partecipante.

Quali strutture sono ammesse

Gli interventi devono riguardare edifici, strutture e impianti pubblici destinati ad attività sportive non professionali.

Rientrano quindi, a titolo esemplificativo:

palestre comunali;
palazzetti dello sport;
piscine pubbliche;
centri sportivi comunali;
campi sportivi con strutture di servizio;
spogliatoi e locali tecnici a servizio dell’attività sportiva;
impianti sportivi pubblici gestiti da associazioni, purché ricorrano le condizioni previste dal bando.

Gli immobili devono essere di proprietà pubblica, adibiti a uso pubblico e destinati ad attività sportive non professionali.

È inoltre necessario che gli edifici e gli impianti siano individuati attraverso una diagnosi energetica redatta da un Esperto in Gestione dell’Energia certificato secondo la UNI CEI 11339:2023, basata sull’analisi dei consumi reali di almeno un triennio e conforme alla UNI CEI EN 16247.

Gli interventi incentivati

Il bando prevede due grandi aree di intervento: efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili.

1. Efficientamento energetico degli impianti sportivi pubblici

La prima linea di finanziamento riguarda gli interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici degli edifici pubblici sportivi.

Sono ammessi, tra gli altri:

isolamento termico delle superfici opache, come pareti, coperture e strutture disperdenti;
sostituzione di serramenti e chiusure trasparenti;
installazione di sistemi di schermatura e ombreggiamento;
efficientamento o sostituzione degli impianti di climatizzazione;
efficientamento o sostituzione dei sistemi per la produzione di acqua calda sanitaria;
installazione o sostituzione di sistemi di ventilazione meccanica controllata;
sostituzione dei sistemi di illuminazione interna ed esterna esistente con soluzioni efficienti;
building automation, monitoraggio, regolazione e controllo automatico degli impianti;
efficientamento degli impianti tecnologici a servizio degli impianti sportivi.

Per gli interventi sul sistema di generazione del calore, il bando ammette soluzioni basate su pompe di calore, sistemi ibridi factory made o sistemi bivalenti.

L’obiettivo non è solo sostituire apparecchiature obsolete, ma ripensare il funzionamento energetico complessivo della struttura sportiva.

2. Energie rinnovabili: fotovoltaico, solare termico e sistemi di accumulo

La seconda linea di finanziamento riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Sono ammessi interventi per:

installazione di impianti fotovoltaici;
impianti per la produzione di energia elettrica da fonte idraulica e solare-fotovoltaica;
impianti per la produzione di energia termica da energia dell’ambiente, geotermica, solare termica o biomassa;
sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia prodotta;
sistemi di monitoraggio, controllo e regolazione.

Per il fotovoltaico, il dimensionamento dell’impianto deve essere coerente con le effettive esigenze di autoconsumo energetico dell’ente beneficiario. Questo significa che la progettazione deve partire dai consumi reali della struttura sportiva e non da una semplice massimizzazione della potenza installabile.

Gli impianti possono essere installati sulle coperture, sulle aree di pertinenza degli edifici sportivi o, in alcuni casi, su ulteriori aree già impermeabilizzate e non agricole, purché siano nella disponibilità del soggetto proponente e direttamente interconnesse all’utenza dell’impianto sportivo.

Perché il fotovoltaico è strategico per gli impianti sportivi pubblici

Gli impianti sportivi pubblici hanno spesso consumi energetici rilevanti, legati a illuminazione, riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione, climatizzazione e funzionamento degli impianti tecnologici.

Un impianto fotovoltaico correttamente dimensionato può contribuire a ridurre il prelievo di energia dalla rete nelle fasce orarie diurne, migliorando il profilo energetico complessivo della struttura.

Nei casi in cui i consumi siano distribuiti anche nelle ore serali o non coincidano pienamente con la produzione solare, può essere valutata l’integrazione di un sistema di accumulo. Le batterie consentono di utilizzare in un secondo momento l’energia prodotta in eccesso, aumentando la quota di autoconsumo e migliorando la gestione energetica dell’edificio.

L’accumulo può essere particolarmente interessante per palestre, piscine e palazzetti con utilizzo prolungato durante la giornata e nelle fasce serali.

Diagnosi energetica: il primo passaggio fondamentale

Uno degli aspetti centrali del bando è la diagnosi energetica.

La diagnosi deve essere redatta da un Esperto in Gestione dell’Energia certificato e deve basarsi sui consumi reali di almeno tre anni. Non si tratta quindi di una semplice stima, ma di un’analisi tecnica strutturata.

La diagnosi energetica serve a:

fotografare lo stato attuale dell’edificio e degli impianti;
analizzare i consumi storici;
identificare le principali criticità energetiche;
valutare più scenari di intervento;
dimostrare il risparmio energetico atteso;
giustificare il dimensionamento dell’impianto fotovoltaico e dell’eventuale accumulo;
supportare la relazione tecnico-economica di sintesi richiesta dal bando.

Per un ente pubblico, partire da una diagnosi accurata significa impostare correttamente il progetto ed evitare criticità in fase di istruttoria.

Come funziona il contributo

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto capitale a fondo perduto.

Il contributo può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili.

Sono previsti due massimali principali:

fino a 800.000 euro per gli interventi di efficientamento energetico;
fino a 200.000 euro per gli interventi di produzione da fonti rinnovabili.

Sono inoltre previste soglie minime di costo ammissibile:

100.000 euro per gli interventi di efficientamento energetico;
50.000 euro per gli interventi relativi alle energie rinnovabili.

Tra le spese ammissibili rientrano:

lavori relativi agli interventi ammessi;
opere accessorie funzionali;
costi per la sicurezza del cantiere;
spese per imprevisti entro i limiti previsti dal bando;
spese tecniche per la diagnosi energetica redatta da EGE certificato;
cartellonistica obbligatoria per la pubblicizzazione dell’agevolazione;
costi indiretti riconosciuti a tasso forfettario.

Le spese per la diagnosi energetica sono ammissibili entro il limite massimo del 7% del valore dei lavori e comunque non oltre 13.000 euro.

Possibile integrazione con il Conto Termico

Il bando prevede anche la possibilità di cumulo con il Conto Termico, nel rispetto dei limiti previsti e senza superare il 100% dell’importo totale dell’investimento.

Questo può essere particolarmente rilevante per interventi su impianti termici, pompe di calore, produzione di acqua calda sanitaria e altri interventi di efficienza energetica ammessi dal meccanismo del Conto Termico.

Per gli enti pubblici, la corretta valutazione del cumulo tra contributo FESR e Conto Termico può incidere in modo significativo sulla copertura complessiva dell’intervento e sulla quota di cofinanziamento a carico dell’ente.

Attenzione alla procedura a sportello

Il bando è a sportello: le domande vengono istruite in ordine di presentazione.

Questo significa che arrivare preparati all’apertura del 10 aprile 2026 è fondamentale.

Gli enti interessati dovrebbero avviare con anticipo:

la raccolta dei dati di consumo;
la verifica della documentazione tecnica disponibile;
la diagnosi energetica;
la valutazione dello stato degli impianti;
la definizione degli interventi prioritari;
la predisposizione della relazione tecnico-economica di sintesi;
l’approvazione del progetto da parte degli organi competenti;
la verifica della copertura della quota di cofinanziamento.

La tempestività è importante, ma non deve andare a discapito della qualità tecnica della domanda. Un progetto incompleto, non coerente con i requisiti o non adeguatamente documentato rischia di non superare l’istruttoria.

La roadmap operativa per gli enti pubblici

Per partecipare al bando in modo efficace, è utile seguire una roadmap chiara.

1. Verifica preliminare della struttura
Si analizza se l’edificio o l’impianto sportivo rientra tra quelli ammissibili: proprietà pubblica, uso pubblico, destinazione sportiva non professionale e localizzazione in Piemonte.

2. Raccolta dei consumi energetici
Si raccolgono i dati reali di consumo di almeno tre anni, necessari per la diagnosi energetica.

3. Diagnosi energetica
Un EGE certificato analizza lo stato dell’edificio, gli impianti esistenti e i possibili scenari di intervento.

4. Definizione degli interventi
Si individuano le soluzioni più adatte: isolamento, pompe di calore, illuminazione LED, building automation, fotovoltaico, accumulo, monitoraggio.

5. Progettazione e relazione tecnico-economica
Si redige la documentazione tecnica richiesta dal bando, inclusa la relazione tecnico-economica di sintesi.

6. Presentazione della domanda
La domanda viene caricata sulla piattaforma regionale entro i termini previsti.

7. Appalto e realizzazione
Gli interventi finanziati devono essere realizzati mediante contratti di appalto conformi alla normativa sui contratti pubblici.

Il ruolo di Myenergy Group

Myenergy Group affianca enti pubblici e soggetti istituzionali nella valutazione tecnica degli interventi di efficientamento energetico e produzione da fonti rinnovabili.

Grazie all’esperienza maturata nel settore fotovoltaico, nell’efficienza energetica e nella gestione di progetti complessi, Myenergy può supportare gli enti nella costruzione di un percorso tecnico coerente con gli obiettivi del bando.

Il nostro approccio parte dall’analisi dello stato di fatto e dei consumi reali, per arrivare alla definizione di soluzioni integrate e dimensionate sulle esigenze effettive della struttura.

Per gli impianti sportivi pubblici, questo può significare:

realizzare impianti fotovoltaici dimensionati sull’autoconsumo;
integrare sistemi di accumulo dove tecnicamente opportuno;
migliorare l’efficienza degli impianti di climatizzazione;
ridurre i consumi legati all’illuminazione;
introdurre sistemi di monitoraggio e controllo;
valutare soluzioni tecniche coerenti con i requisiti del bando.

Myenergy Group è a disposizione degli enti per una valutazione preliminare degli interventi, nel rispetto delle procedure pubbliche e del ruolo dell’ente proponente, del RUP, dei progettisti incaricati e della normativa in materia di appalti.

Perché agire subito

Il bando rappresenta un’opportunità concreta per riqualificare il patrimonio sportivo pubblico piemontese.

Agire per tempo consente di:

individuare correttamente gli edifici candidabili;
raccogliere i dati energetici necessari;
redigere una diagnosi energetica completa;
valutare l’integrazione tra efficientamento e rinnovabili;
preparare una domanda più solida;
evitare criticità documentali in fase di istruttoria.

La scadenza del 30 ottobre 2026 non deve trarre in inganno: essendo una procedura a sportello, le risorse potrebbero esaurirsi prima della chiusura ufficiale.

Conclusioni

Il bando della Regione Piemonte per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili negli impianti sportivi pubblici è una misura strategica per Comuni, Province, Città Metropolitana di Torino e Unioni di Comuni.

Con 14 milioni di euro disponibili, la Regione sostiene interventi capaci di ridurre i consumi energetici, migliorare la qualità degli edifici pubblici sportivi e favorire l’utilizzo di energia rinnovabile.

Fotovoltaico, accumulo, pompe di calore, illuminazione efficiente, building automation e riqualificazione dell’involucro possono diventare parte di un unico progetto integrato, costruito sulle reali esigenze della struttura.

Myenergy Group è pronta ad affiancare gli enti pubblici nella valutazione tecnica preliminare e nella definizione delle soluzioni più adatte per cogliere questa opportunità.

Vuoi valutare un intervento su un impianto sportivo pubblico in Piemonte?
👉 Contatta Myenergy Group per una prima analisi tecnica.

FAQ – Domande frequenti sul bando Regione Piemonte per impianti sportivi pubblici

1. Il bando è rivolto alle imprese?

No. Il bando è rivolto a soggetti pubblici: Comuni, Province, Città Metropolitana di Torino, Unioni di Comuni e Unioni montane di Comuni.

2. Quali edifici possono essere candidati?

Possono essere candidati edifici, strutture e impianti pubblici destinati ad attività sportive non professionali, localizzati in Piemonte e rispondenti ai requisiti previsti dal bando.

3. Il fotovoltaico è finanziabile?

Sì. Il bando ammette l’installazione di impianti fotovoltaici nell’ambito della linea dedicata alla promozione delle energie rinnovabili negli edifici pubblici.

4. È possibile installare anche batterie di accumulo?

Sì. I sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia prodotta rientrano tra gli interventi ammissibili per la linea dedicata alle energie rinnovabili.

5. L’impianto fotovoltaico può essere dimensionato liberamente?

No. Il dimensionamento deve essere correlato alle effettive esigenze di autoconsumo energetico del beneficiario e deve essere giustificato nella diagnosi energetica.

6. Qual è il contributo massimo?

Il contributo può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili. Il massimale è pari a 800.000 euro per gli interventi di efficientamento energetico e a 200.000 euro per gli interventi sulle energie rinnovabili.

7. È obbligatoria la diagnosi energetica?

Sì. Gli edifici e gli impianti devono essere individuati attraverso una diagnosi energetica redatta da un Esperto in Gestione dell’Energia certificato, basata sui consumi reali di almeno un triennio.

8. Quando apre il bando?

Lo sportello apre il 10 aprile 2026 alle ore 9:00.

9. Quando chiude il bando?

La chiusura è prevista per il 30 ottobre 2026 alle ore 12:00, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

10. Myenergy può supportare un ente pubblico?

Sì. Myenergy Group può supportare gli enti nella valutazione tecnica preliminare, nell’analisi degli interventi possibili e nella definizione di soluzioni energetiche integrate, nel rispetto delle procedure previste per gli appalti pubblici.

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