Il PN RIC FTV SUD è uno degli incentivi più rilevanti per le imprese che vogliono installare un impianto fotovoltaico (o termo-fotovoltaico) a servizio della propria unità produttiva nel Mezzogiorno. La misura finanzia progetti orientati all’autoconsumo, con percentuali di contributo differenziate per dimensione d’impresa e tecnologia, e con regole tecniche precise su accumulo ed energia eccedentaria.
In questa guida trovi tutto quello che serve per capire rapidamente se rientri nei requisiti, quanto puoi ottenere, cosa puoi installare e come impostare la domanda senza errori.
In breve
- A chi è rivolto: imprese di qualsiasi dimensione, incluse reti di imprese con soggettività giuridica.
- Dove vale: unità produttiva in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, in Comuni > 5.000 abitanti, in aree industriali/produttive/artigianali.
- Cosa finanzia: fotovoltaico, termo-fotovoltaico e accumulo behind-the-meter (dietro il contatore) per autoconsumo.
- Potenza ammessa: da 10 kW a 1.000 kW (1 MW), per nuova realizzazione o potenziamento (non rifacimento).
- Scadenze: apertura 3 dicembre 2025 ore 10:00 → chiusura 3 luglio 2026 ore 10:00.
- Punto chiave: l’energia eccedentaria non accumulata deve essere ceduta gratuitamente per 20 anni secondo le regole della misura.
1) Cos’è il PN RIC FTV SUD e cosa finanzia davvero
Il PN RIC 2021–2027 è un programma della Politica di Coesione che sostiene investimenti per innovazione e transizione verde/digitale. La misura “FTV SUD” è la componente dedicata all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per le imprese del Mezzogiorno: finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici, termo-fotovoltaici e (se previsto) sistemi di accumulo dietro il contatore, con l’obiettivo di massimizzare l’autoconsumo.
Idea chiave: l’incentivo è costruito per sostenere energia rinnovabile “a servizio dei consumi” dell’unità produttiva. Per questo esistono vincoli tecnici su accumulo e gestione dell’energia in eccesso.
2) A chi spetta: beneficiari e requisiti (chiari, senza ambiguità)
Beneficiari ammessi
Può presentare domanda:
- Imprese di qualunque dimensione (micro, piccole, medie, grandi)
- Reti di imprese con soggettività giuridica (con regole specifiche sull’unità produttiva oggetto di investimento)
Requisiti principali (da verificare alla data di presentazione)
Usa questa checklist “secca” prima di impostare il progetto:
Requisiti societari e amministrativi
- Impresa regolarmente costituita e attiva nel Registro delle imprese
- Impresa in contabilità ordinaria
- Almeno un bilancio approvato e depositato, oppure (per imprese individuali e società di persone) almeno una dichiarazione dei redditi presentata
Requisiti su unità produttiva e utenza
- Piena disponibilità dell’unità produttiva interessata (titolo giuridico valido)
- Titolarità dell’utenza in prelievo a cui sarà allacciato l’impianto oggetto di domanda
Vincoli “anti-delocalizzazione”
- Nessuna delocalizzazione verso l’unità produttiva interessata nei 2 anni precedenti la domanda
- Impegno a non delocalizzare anche nei 2 anni successivi al completamento del progetto
Coperture assicurative
- Adempimento all’obbligo di contratti assicurativi a copertura dei rischi catastrofali
Caso specifico: reti di imprese
Per le reti con soggettività giuridica, la partecipazione è limitata alle unità produttive ricadenti nel proprio fondo patrimoniale comune, restando validi i requisiti sopra.
Esclusioni (settori/progetti non ammessi)
Sono esclusi, tra gli altri:
- imprese del settore carbonifero
- imprese della produzione primaria di prodotti agricoli
- imprese di pesca e acquacoltura
- progetti rientranti in ambiti esclusi dall’intervento FESR secondo la disciplina applicabile
3) Dove si applica: regioni ammesse e vincoli territoriali
Regioni ammesse
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
Vincoli territoriali (tutti obbligatori)
Ogni progetto deve:
- riguardare una sola unità produttiva
- essere in aree industriali, produttive o artigianali
- ricadere in un Comune con popolazione > 5.000 abitanti
- trovarsi in una delle regioni ammesse
Nota utile: la sede legale può essere anche in un’altra regione o all’estero (nel rispetto dei requisiti), ma l’unità produttiva oggetto del progetto deve essere nelle aree ammesse.
4) Quanto vale: dotazione, riserve e percentuali di contributo
Dotazione complessiva
- € 262.000.000
Riserve per PMI
- 60% delle risorse riservato a progetti realizzati da PMI
- all’interno della quota PMI, 25% riservato a micro e piccole imprese
Percentuali massime di copertura (in base a dimensione e tecnologia)
| Tipologia | Piccole | Medie | Grandi |
|---|---|---|---|
| Impianti fotovoltaici | 58% | 48% | 38% |
| Impianti termo-fotovoltaici | 63% | 53% | 43% |
| Sistemi di accumulo | 48% | 38% | 28% |
5) Interventi ammissibili: FV, termo-FV, accumulo e vincoli tecnici
Cosa puoi installare
Sono ammissibili progetti che prevedono:
- impianto fotovoltaico e/o termo-fotovoltaico per autoconsumo immediato
- eventuale sistema di accumulo elettrochimico dietro il contatore per autoconsumo differito
Potenza e tipologia di intervento
- Potenza nominale: 10 kW – 1.000 kW (1 MW)
- Ammessi: nuova realizzazione o potenziamento
- Esclusi: rifacimento di impianti esistenti
Dove deve essere installato l’impianto
L’impianto deve essere realizzato:
- su edifici esistenti dell’unità produttiva, oppure
- su coperture di strutture pertinenziali (anche di nuova realizzazione) destinate al servizio degli edifici
Accumulo: due vincoli fondamentali
Se inserisci lo storage, devi rispettare due condizioni tecniche (su base annua):
- la componente di accumulo deve assorbire almeno il 75% della propria energia dall’impianto rinnovabile a cui è collegata
- la capacità di accumulo deve essere dimensionata in modo coerente con i vincoli previsti dalle regole della misura (tra cui la disciplina relativa alla quota di energia autoconsumata su base annua)
Energia eccedentaria: regola chiave
L’energia prodotta e non autoconsumata e non accumulata deve essere ceduta gratuitamente per 20 anni secondo la disciplina prevista.
6) Requisiti tecnici minimi di moduli e inverter (per evitare errori in istruttoria)
Moduli fotovoltaici
I moduli devono:
- essere testati e verificati da laboratori accreditati per le prove previste, per dimostrare qualità e sicurezza elettrica/meccanica
- rispettare le normative tecniche richieste dal regolamento applicabile
Moduli termo-fotovoltaici
Devono rispettare la normativa tecnica specifica prevista per questa tecnologia.
Inverter
Gli inverter devono essere in possesso di marcatura CE.
7) Spese ammissibili e non ammissibili
Spese ammissibili (macro-voci)
Impianti fotovoltaici
- acquisto, trasporto e installazione dell’impianto e componenti
- connessione alla rete elettrica nazionale
- messa in esercizio
- opere civili strettamente necessarie
- spese di progettazione (solo se sostenute dopo la domanda)
Impianti termo-fotovoltaici
- come sopra, includendo componentistica termica (tubature, valvole, pompe, centraline, accumulo/scambiatore, ecc.)
- spese di progettazione (solo se dopo la domanda)
Sistemi di accumulo
- acquisto, trasporto e installazione del sistema e componenti
- messa in esercizio
- opere civili strettamente necessarie
- spese di progettazione (solo se dopo la domanda)
Regola importante: le spese devono riguardare immobilizzazioni materiali nuove di fabbrica, acquistate da terzi senza relazioni con l’acquirente e a normali condizioni di mercato.
Spese non ammissibili (esempi tipici)
- beni usati
- beni di importo unitario inferiore alla soglia prevista
- diagnosi tecnica
- lavori in economia
- IVA (se non recuperabile secondo regole applicabili)
- penali e controversie legali
- leasing (se non ammissibile secondo avviso)
- costi non riconosciuti dall’avviso (es. alcune attività documentali specifiche)
Timing vincolante: sono ammesse solo le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda.
8) Graduatoria e premialità: come aumentare il punteggio
Modalità di selezione
- Graduatoria basata su punteggio
- In caso di parità: prevale l’orario di invio della domanda
Premialità (bonus punti)
- +5 punti per moduli in categoria B o C del Registro tecnologie fotovoltaiche
- +2 punti per moduli in categoria A
- +2 punti per possesso certificazione ISO 50001
✅ Suggerimento pratico: se punti alla premialità, prepara in anticipo evidenze documentali e schede tecniche coerenti con quanto dichiarato.
9) Tempistiche e obblighi: avvio, conclusione e documenti tecnici
Finestra temporale
- Apertura: 3 dicembre 2025 ore 10:00
- Chiusura: 3 luglio 2026 ore 10:00
Tempistiche di progetto
- Il progetto deve essere avviato dopo la presentazione della domanda
- Deve essere ultimato entro 18 mesi dalla data del provvedimento di ammissione
Obblighi e vincoli trasversali
- rispetto del divieto di doppio finanziamento
- rispetto della normativa ambientale e del principio DNSH (quando applicabile)
- progetto supportato da relazione tecnica asseverata da professionista abilitato
- non ricadere in aree/settori non idonei previsti dal bando
Documentazione tecnica obbligatoria (minimo)
- Relazione tecnica asseverata
- Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) valido
- eventuali ulteriori allegati richiesti dalla procedura.
10) Come fare domanda: checklist operativa (anti-errori)
Prima di tutto: “requisiti in 60 secondi”
- ✅ Regione ammessa
- ✅ Comune > 5.000 abitanti
- ✅ Area industriale/produttiva/artigianale
- ✅ Unità produttiva unica e nella tua disponibilità
- ✅ Sei titolare dell’utenza in prelievo
- ✅ Impianto su edifici esistenti o coperture pertinenziali
- ✅ Spese solo dopo domanda + voci ammissibili
- ✅ Relazione asseverata + CDU
Procedura in 10 passi
- Verifica i vincoli territoriali (regione/comune/area).
- Verifica soggetto: impresa o rete con soggettività, requisiti amministrativi e contabili.
- Verifica che il progetto riguardi una sola unità produttiva.
- Definisci intervento: FV / termo-FV / misto.
- Dimensiona potenza (10–1.000 kW) e tipologia (nuovo/potenziamento, non rifacimento).
- Se prevedi accumulo, verifica i vincoli tecnici e dimensionamento coerente.
- Prepara documenti tecnici (relazione asseverata, CDU, titoli di disponibilità, dichiarazioni richieste).
- Imposta spese e forniture: nuove, a mercato, e contabilmente tracciabili.
- Compila la domanda sul portale dedicato e invia entro scadenza.
- Conserva ricevute e protocolli; in graduatoria, l’orario di invio conta in caso di parità.
11) Cumulabilità: cosa si può e cosa no (regola semplice)
Non cumulabile sugli stessi costi (caso tipico)
Se un’altra agevolazione è un aiuto di Stato (in uno dei regimi previsti), in genere non può coesistere sugli stessi costi ammissibili con questa misura.
Cumulabile solo entro il 100% e con regole specifiche
È possibile cumulare con misure che non rientrano nella disciplina sugli aiuti di Stato, purché:
- il cumulo non superi il 100% del costo ammissibile
- siano rispettate le regole specifiche di cumulabilità delle singole misure
📌 Suggerimento operativo: prima di impostare un mix di incentivi, costruisci un prospetto “costi → misura → natura dell’agevolazione → percentuale → cap”, così eviti errori che portano a esclusione.
Domande frequenti
La sede legale può essere fuori dalle regioni ammesse?
Sì: quello che conta è che l’unità produttiva oggetto del progetto sia in una regione ammessa e rispetti i vincoli territoriali.
Posso installare anche l’accumulo?
Sì, ma solo se parte di un unico progetto insieme all’impianto rinnovabile e nel rispetto dei vincoli tecnici previsti.
L’energia in eccesso viene pagata?
No: l’energia eccedentaria non accumulata è ceduta gratuitamente secondo le regole della misura.
Posso presentare più domande?
No: la selezione avviene tramite graduatoria a punteggio.
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