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 Hai un’impresa a Milano, Monza Brianza o Lodi e vuoi ridurre i costi energetici con un sostegno a fondo perduto? Il Bando Impresa Sostenibile 2026 della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi mette a disposizione 1 milione di euro per le micro, piccole e medie imprese che investono nella transizione energetica.

L’agevolazione si articola in due misure: un contributo fino al 50% per gli investimenti energetici (impianti fotovoltaici, accumulo, relamping e altro, con un massimo di € 50.000) e fino al 70% per l’ottenimento della certificazione energetica ISO 50001 (massimo € 20.000). Le domande si presentano online sulla piattaforma Restart dal 3 giugno al 3 settembre 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi.

In questa guida trovi tutto ciò che serve per valutare l’opportunità: chi può accedere, quali spese sono ammesse, gli importi, i requisiti e la procedura passo per passo. Spieghiamo anche perché privati e Pubbliche Amministrazioni restano esclusi e quali alternative hanno a disposizione.

In sintesi. Il Bando Impresa Sostenibile 2026 della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi mette a disposizione 1 milione di euro di contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio. Sono previste due misure: fino al 50% delle spese per investimenti energetici (contributo massimo € 50.000) e fino al 70% per l’ottenimento della certificazione energetica ISO 50001 (contributo massimo € 20.000). Le domande si presentano online sulla piattaforma Restart dalle ore 10:00 del 3 giugno 2026 fino al 3 settembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026 — Fonte normativa: Regolamento del bando approvato con D.G. 44 dell’8 maggio 2026, pubblicato sul sito istituzionale della CCIAA Milano Monza Brianza Lodi (pagina aggiornata al 27/05/2026).

Che cos’è il Bando Impresa Sostenibile 2026?

Il Bando Impresa Sostenibile 2026 è un’agevolazione promossa dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi per sostenere le imprese del territorio che investono nella transizione energetica e nella sostenibilità aziendale. L’obiettivo dichiarato dall’ente è favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’efficientamento energetico dei processi produttivi e la conseguente riduzione delle emissioni nocive.

Il contributo è erogato a fondo perduto ed è articolato in due misure distinte:

  • Misura A – Investimenti energetici: contributo pari al 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di € 10.000 e un contributo massimo di € 50.000.
  • Misura B – Ottenimento della certificazione energetica ISO 50001: contributo pari al 70% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di € 3.000 e un contributo massimo di € 20.000.

La dotazione finanziaria iniziale è di 1 milione di euro. La Camera di Commercio si riserva la facoltà di riaprire, chiudere anticipatamente o rifinanziare la misura in base all’andamento delle richieste.

A chi è rivolto il bando? (e chi non può accedervi)

Il bando è riservato esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese (MPMI). Possono partecipare le imprese che hanno la sede oggetto dell’intervento — quella per la quale si richiede il contributo — iscritta e attiva al Registro Imprese nella sezione territoriale della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Di seguito chiariamo la posizione dei tre profili che più frequentemente cercano informazioni su questa agevolazione.

Imprese (MPMI): i destinatari diretti

Le MPMI di qualsiasi settore con sede iscritta e attiva al Registro Imprese di Milano, Monza Brianza o Lodi sono i destinatari diretti dell’agevolazione. Per loro il bando rappresenta uno degli strumenti più vantaggiosi del 2026 sul territorio, perché copre sia gli investimenti impiantistici (Misura A) sia il percorso di certificazione gestionale dell’energia (Misura B). I requisiti, le spese ammissibili e l’iter sono dettagliati nelle sezioni successive.

Privati e clienti residenziali: il bando non è accessibile

I privati e i clienti residenziali non possono accedere al Bando Impresa Sostenibile 2026, in quanto l’agevolazione è destinata unicamente alle imprese iscritte al Registro Imprese. Chi desidera installare un impianto fotovoltaico o realizzare interventi di efficienza energetica sulla propria abitazione deve fare riferimento a strumenti differenti, in particolare:

  • la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie (art. 16-bis del TUIR), che nel 2026 consente il recupero IRPEF di una quota della spesa per gli interventi sull’abitazione principale;
  • il Conto Termico, gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), per impianti a fonti rinnovabili termiche e interventi di efficientamento.

Se sei un privato, ti consigliamo di verificare con un tecnico abilitato quale incentivo è realmente applicabile al tuo caso prima di avviare i lavori.

Pubbliche Amministrazioni (PA): condizioni e strumenti dedicati

Anche le Pubbliche Amministrazioni sono escluse dal Bando Impresa Sostenibile 2026, che si rivolge al solo tessuto imprenditoriale. Per gli enti pubblici gli strumenti di riferimento per gli interventi energetici sono principalmente:

  • il Conto Termico del GSE, che per la PA prevede percentuali di copertura più elevate e, in molti casi, l’erogazione in un’unica soluzione;
  • i fondi a valere su programmi nazionali ed europei (ad esempio le misure connesse al PNRR e ai programmi regionali) dedicati all’efficientamento del patrimonio pubblico.

Le amministrazioni interessate dovrebbero rivolgersi agli sportelli energia regionali e al GSE per individuare la linea di finanziamento corretta.

Quali spese finanzia la Misura A – Investimenti energetici?

Secondo il regolamento della Camera di Commercio (art. 5.1), la Misura A finanzia un’ampia gamma di interventi orientati al risparmio energetico e alla produzione di energia rinnovabile. Le spese ammissibili comprendono:

  • impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (ad esempio impianti fotovoltaici);
  • sistemi di accumulo dell’energia (storage);
  • sostituzione di impianti, attrezzature produttive e/o impianti di climatizzazione che comportino un risparmio di energia;
  • interventi di relamping (sostituzione dei corpi illuminanti con tecnologie a basso consumo);
  • spese di formazione su tematiche di sostenibilità energetica;
  • consulenza tecnica e spese strumentali connesse, come sistemi di domotica e di monitoraggio dei consumi, oltre ai lavori necessari per la realizzazione degli interventi.

Gli interventi devono essere al servizio degli spazi occupati dall’azienda e dei suoi processi produttivi. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di € 10.000 e un tetto massimo di contributo pari a € 50.000 per impresa.

Che cos’è la certificazione ISO 50001 e cosa copre la Misura B?

La ISO 50001 è la norma internazionale che definisce i requisiti di un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE). Adottarla significa dotarsi di un metodo strutturato e continuo per monitorare, misurare e migliorare le prestazioni energetiche dell’impresa, riducendo consumi, costi e impatto ambientale. La Camera di Commercio la considera uno strumento “più ampio e sistemico” di gestione della variabile energetica rispetto al singolo intervento impiantistico.

La Misura B del bando finanzia il percorso di ottenimento di questa certificazione, coprendo:

  • le spese di consulenza per l’accompagnamento all’ottenimento della certificazione;
  • le spese di ottenimento e registrazione della certificazione, fatturate dall’ente certificatore o verificatore;
  • un contributo forfettario per riconoscere l’impegno del personale interno dedicato al percorso di certificazione.

Il contributo copre il 70% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di € 3.000 e un tetto massimo di contributo pari a € 20.000 per impresa.

Vantaggio aggiuntivo: chi presenta domanda sulla Misura A e possiede già la certificazione ISO 50001 può allegarla per ottenere un punteggio premiante nella valutazione della domanda.

Tabella comparativa: Misura A e Misura B a confronto

Caratteristica Misura A – Investimenti energetici Misura B – Certificazione ISO 50001
Percentuale di contributo 50% delle spese ammissibili 70% delle spese ammissibili
Investimento minimo € 10.000 € 3.000
Contributo massimo € 50.000 € 20.000
Forma Fondo perduto Fondo perduto
Oggetto Impianti FER, accumulo, sostituzione impianti/climatizzazione, relamping, domotica, monitoraggio, formazione, consulenza Consulenza, ottenimento e registrazione certificazione, contributo forfettario personale interno
Relazione tecnica pre-intervento (Allegato D) Obbligatoria Non richiesta

Per ogni impresa è ammessa una sola richiesta di contributo per ciascuna misura. È possibile partecipare a entrambe le misure presentando due domande distinte.

Quali sono i requisiti per partecipare?

Per accedere al Bando Impresa Sostenibile 2026 l’impresa deve, in linea generale:

  • essere una micro, piccola o media impresa (la dimensione si attesta tramite l’apposito modulo, Allegato C);
  • avere la sede oggetto dell’intervento iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi;
  • predisporre un report ESGpass (Flash o Assessment), che attesta il percorso di autovalutazione della sostenibilità aziendale;
  • disporre di un contratto assicurativo comprensivo della copertura dei rischi catastrofali, da documentare in fase di domanda.

Costituiscono elementi premianti facoltativi il possesso della certificazione ISO 50001 (per la Misura A) e della certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022, come previsto dall’art. 4.1 del regolamento.

Il regolamento del bando è l’unico riferimento valido per le regole di funzionamento dell’iniziativa: se ne raccomanda un’attenta lettura prima di presentare domanda.

Che cos’è il report ESGpass richiesto dal bando?

ESGpass è una piattaforma gratuita di autovalutazione sviluppata da Innexta, società del sistema camerale, in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Consente all’impresa di misurare le proprie performance di sostenibilità (ambientale, sociale e di governance) secondo standard europei semplificati per le PMI. Il bando accetta sia il report ESGpass Flash (test preliminare) sia il report ESGpass Assessment (percorso completo).

Come e quando presentare la domanda?

Quando: le date da ricordare

Fase Data
Apertura presentazione domande Ore 10:00 del 3 giugno 2026
Chiusura presentazione domande 3 settembre 2026
Chiusura anticipata Possibile in caso di esaurimento delle risorse

In caso di chiusura anticipata per esaurimento del milione di euro disponibile, l’avviso viene pubblicato tempestivamente sulla pagina ufficiale del bando.

Come: la procedura passo per passo

  1. Accedi alla piattaforma Restart (InfoCamere), il portale ufficiale per la presentazione delle domande.
  2. Genera e compila il modulo di domanda direttamente dalla piattaforma.
  3. Predisponi gli allegati obbligatori (vedi elenco sotto), compilandoli e firmandoli digitalmente in formato .p7m a cura del legale rappresentante.
  4. Carica domanda e allegati sulla piattaforma entro la scadenza.
  5. Per partecipare a entrambe le misure, presenta due domande separate, una per ciascuna misura.

Documentazione obbligatoria

Per la Misura A – Investimenti energetici:

  • Modulo di domanda generato da Restart;
  • Informazioni e dichiarazioni aggiuntive (Allegato A);
  • Prospetto delle spese (Allegato B1 – Misura A);
  • Modulo calcolo dimensione d’impresa (Allegato C);
  • Relazione Tecnica Pre-Intervento (Allegato D);
  • Preventivi conformi all’art. 8.1 del regolamento;
  • Documentazione del contratto assicurativo con copertura dei rischi catastrofali;
  • Report ESGpass Flash o Assessment.

Per la Misura B – Certificazione ISO 50001:

  • Modulo di domanda generato da Restart;
  • Informazioni e dichiarazioni aggiuntive (Allegato A);
  • Prospetto delle spese (Allegato B2 – Misura B);
  • Modulo calcolo dimensione d’impresa (Allegato C);
  • Preventivi conformi all’art. 8.1 del regolamento;
  • Documentazione del contratto assicurativo con copertura dei rischi catastrofali;
  • Report ESGpass Flash o Assessment.

Perché conviene partecipare? I vantaggi concreti per le imprese

  • Riduzione strutturale dei costi energetici: impianti fotovoltaici, accumulo e relamping abbattono la bolletta nel medio-lungo periodo.
  • Copertura elevata a fondo perduto: fino al 50% sugli investimenti e fino al 70% sulla certificazione, senza obbligo di restituzione.
  • Maggiore competitività e accesso al credito: un buon profilo di sostenibilità (attestato anche da ESGpass e dalla ISO 50001) è sempre più valutato da banche, investitori e committenti.
  • Riduzione delle emissioni: un beneficio ambientale che si traduce anche in reputazione e in conformità alle nuove richieste della filiera.

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare al Bando Impresa Sostenibile 2026? Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con la sede oggetto dell’intervento iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Privati e Pubbliche Amministrazioni sono esclusi.

Quanto si può ottenere con il bando? La Misura A copre il 50% delle spese ammissibili fino a un contributo massimo di € 50.000; la Misura B copre il 70% delle spese fino a un contributo massimo di € 20.000. Entrambi i contributi sono a fondo perduto.

Qual è la scadenza per presentare domanda? Le domande si presentano dalle ore 10:00 del 3 giugno 2026 fino al 3 settembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento della dotazione di 1 milione di euro.

Come si presenta la domanda? La domanda si presenta online sulla piattaforma Restart di InfoCamere, allegando i documenti richiesti firmati digitalmente in formato .p7m dal legale rappresentante.

Posso partecipare a entrambe le misure? Sì, ma occorre presentare due domande distinte, una per la Misura A e una per la Misura B, ciascuna con la propria documentazione. È ammessa una sola richiesta per ogni misura.

Quali spese finanzia la Misura A? Impianti da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo, sostituzione di impianti e attrezzature produttive o di climatizzazione che riducono i consumi, relamping, domotica e monitoraggio dei consumi, formazione e consulenza tecnica.

Che cos’è la certificazione ISO 50001? È la norma internazionale che definisce i requisiti di un Sistema di Gestione dell’Energia, utile a monitorare e migliorare in modo continuo le prestazioni energetiche dell’impresa.

Un privato può usare questo bando per il fotovoltaico di casa? No. Il bando è riservato alle imprese. I privati possono valutare la detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie (art. 16-bis TUIR) o il Conto Termico del GSE.

Fonti ufficiali

  • Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi – pagina ufficiale del Bando “Impresa Sostenibile 2026” e relativo regolamento (D.G. 44 dell’8 maggio 2026; pagina aggiornata al 27/05/2026).
  • Piattaforma Restart – InfoCamere (presentazione delle domande).
  • ESGpass – Innexta / sistema camerale (autovalutazione ESG).
  • GSE – Gestore dei Servizi Energetici (Conto Termico, per privati e PA).

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce la lettura del regolamento ufficiale, che resta l’unico riferimento valido. Verifica sempre i dati aggiornati sul sito della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi prima di presentare domanda.

 

 

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