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Decreto FER1 e quasi arrivato!

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05

FEB

Incentivi fotovoltaico, il decreto FER 1 è pronto

Incentivi fotovoltaico, il decreto FER 1 è pronto

Il Decreto Rinnovabili FER 1 si trova al vaglio della Commissione Europea e attende da Bruxelles il via libera definitivo per gli incentivi su impiant...

Ci sono delle novità per il Decreto Rinnovabili

Non abbiamo in teoria notevoli modifiche a tutto ciò che si ha già detto nel confronto del Decreto FER1, ma ci sono aggiornamenti sulla data speculativa di rilascio dello stesso Decreto.

Dopo una lunga serie di modifiche avvenute durante la redazione del Decreto dovuta al perpetuarsi del dialogo Italia – Commissioni UE, siamo ancora più vicini alla data di emanazione dello schema di decreto sui nuovi incentivi alle rinnovabili elettriche.

Al momento, non è ancora certa la data, infatti, dopo l’invio del testo del decreto alla Commissione Europea, Bruxelles ha chiesto dei chiarimenti senza i quali non darebbe il via libera. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Davide Crippa, dalla sua pagina Facebook ha annunciato che i tempi si allungheranno di almeno altri 60 giorni, “il tempo massimo per la prossima interlocuzione europea”.

Per questo motivo, iniziano a circolare notizie che sosterrebbero che il Decreto per Fonti d’Energia Rinnovabili sarà pronto per la definitiva emanazione entro maggio/giugno 2019. Quest’ultimo rafforzato per il fatto che il decreto FER 1 prevedeva, sia per i registri sia per le aste, che il GSE pubblicassi otto bandi e sta inoltre per avvicinarsi la data del secondo bando, fissata al 31 maggio 2019.

Decreto per il Fotovoltaico FER1

Fotovoltaico: Riassunto della Bozza

Come altri articoli nel nostro blog hanno già specificato, l’agevolazione consisterà nel pagamento per il periodo garantito di vent’anni di una tariffa agevolata dell’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico e “venduta sul posto” oltre alla possibilità di auto-consumare l’energia prodotta. (si parla di 12€/mWh per gli impianti in sostituzione delle coperture in amianto o eternit; invece a gli impianti di potenza fino a 100 kW installati sugli edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a 10 €/MWh). Gli impianti con accesso agli incentivi devono avere una potenza minima di 20 kW e non superiore a 1MW, ma è chiaro che c’è più convenienza quanto più sono potenti gli impianti fotovoltaici.

È vero che non ci sarà lo stesso vantaggio economico di 10 anni fa ma, in contrapposizione, lo sviluppo tecnologico attuale sui pannelli fotovoltaici assicura una migliore produzione di energia, per cui non viene sconsigliato valutarne la possibilità.

Una occasione imperdibile nel fotovoltaico

Questa è una opportunità indiscutibilmente consigliata per i proprietari dei capannoni, delle stalle o dei fabbricati che sono coperti con tetti in amianto: infatti nell’erogazione dell’agevolazione sono preferiti gli interventi con cui si eliminano coperture nocive (anche le cave dismesse ad esempio trovano spazio nel Decreto FER); addirittura i tetti su cui non è presente l’amianto da rimuovere potranno godere dell’agevolazione, ma saranno messi in un secondo piano.

Come usufruire della detrazione?

Un metodo per poter fruire della detrazione è quello per cui il proprietario interviene direttamente nell’investimento economico per la rimozione del manto di copertura esistente e la successiva posa dei pannelli fotovoltaici oppure l’altra soluzione è quella in cui il proprietario del fabbricato si mette in contatto con i posatori di impianti fotovoltaici con cui trovare l’accordo per la gestione della copertura (comodato d’uso, contratto di locazione ecc. …) e, se l’impresa posatrice riterrà interessante l’intervento, si preoccuperà di redigere i documenti necessari per garantirsi l’agevolazione e, una volta che si sarà sicuri di ottenere l’agevolazione stessa, si avrà 18 mesi di tempo per realizzare i lavori di eliminazione dell’amianto e successiva posa dei pannelli fotovoltaici. In quest’ultima ipotesi il proprietario si troverà ad avere un tetto nuovo senza più il problema amianto e su di esso l’impianto fotovoltaico sarà di proprietà di chi ha eseguito l’investimento.

 

E poi, non c’è soltanto il vantaggio economico…

Certamente vale la pena chiedere informazioni per un preventivo anche perché la produzione energetica da fotovoltaico è una fonte di energia rinnovabile e pulita. Inoltre, possiede un valore più morale/ambientale che strettamente ed unicamente economico/speculativo.

In linea di massima si può dire, molto genericamente, che su impianti di 80/100 kW il rientro economico possa essere tra gli 8 ed i 12 anni assicurando un guadagno certo per tutti gli anni successivi, immaginando che un impianto fotovoltaico moderno possa durare per almeno 25/30 anni ed il trattamento fiscale agevolato è garantito per almeno vent’anni. Ma per maggiore informazione potete contattarci direttamente e saremmo noi a calcolare il preventivo e valutare le specificazioni per un ritorno della inversione e garantire un guadagno a vita.

Inoltre, il consiglio per tutti coloro che fossero proprietari di capannoni, fabbricati, tettoie, stalle... è quello di informarsi con i nostri propri esperti per verificare con un calcolo preventivo totalmente gratuito l’effettiva convenienza economica e le reali possibilità di rinnovare il tetto di copertura, specie se ancora in amianto.

Si rimanda ad eventuali ulteriori approfondimenti futuri in vista dell’imminente emanazione ufficiale del Decreto Fonti Rinnovabili per il settore fotovoltaico.

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