Solare Fotovoltaico
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Come produrre
energia elettrica
Il Solare Fotovoltaico e' una tecnologia che permette di utilizzazione
l'energia dal sole per la produzione di energia elettrica.
Un dispositivo fotovoltaico è, infatti, in grado
di produrre energia elettrica sfruttando direttamente l’energia solare
attraverso specifici dispositivi (celle fotovoltaiche) che utilizzano il
cosiddetto “effetto fotoelettrico”.
L’effetto fotoelettrico si realizza all’interno
di alcuni materiali opportunamente trattati (es. silicio) nel momento in cui
essi vengono colpiti dalle radiazioni solari, il risultato fisico di tale
effetto è la produzione di energia elettrica.
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Il dispositivo elementare di un impianto
forovoltaico per la produzione di energia elettrica è la “cella solare”, una
serie di celle collegate costituiscono un “modulo fotovoltaico”.
La potenza dei moduli fotovoltaici si misura in Wp (Watt di picco) che e’ pari
alla potenza erogata dai moduli in condizioni standard alla temperatura
ambiente di 25°C e in presenza di una radiazione solare che sia di 1kW per
metro quadro in una giornata serena a mezzogiorno.
Perché installare un
impianto fotovoltaico
Attraverso il sole è possibile reperire fino al 100%
del fabbisogno elettrico di una famiglia.
Ma quanto costa un impianto fotovoltaico di questo tipo?
Una famiglia media italiana di 4 persone consuma
circa 4000 KWh all’anno, un impianto solare fotovoltaico base (3 KWp – Watt di
picco) è capace di produrre, al centro Italia, fino a 4000 KWh all’anno ad un
costo di impianto di circa 20.500 euro (trasporto e montaggio inclusi); I costi
di manutenzione di un impianto fotovoltaico sono pressoché nulli.
Per saperne di piu’ o avere un preventivo inviare la
richiesta dal seguente form
contattaci.
Che tipi di impianti esistono?
Per determinare quale tipo di impianto scegliere tra
le diverse soluzioni presenti sul mercato occorre, innanzitutto valutare le
potenzialità solari del luogo in cui si vive.
Ciò premesso, esistono due tipi di impianto:
·
Impianto
a moduli fotovoltaici per utenze isolate ( stand alone ) - questo tipo di impianti
solari fotovoltaici produce energia, che viene utilizzata per caricare delle
batterie, tipicamente a 12-24 Volt, tale energia sarà, poi, utilizzata nel
momento di utilità. Normalmente questo tipo di impianto è utilizzato laddove il
gestore non arriva con le proprie linee, in particolare per località molto
isolate. Anche se in realtà, staccarsi completamente dall'Enel, può creare seri
problemi nel momento in cui ci siano guasti, o giornate particolarmente
nuvolose, oltre al fatto che comunque in linea di massima, da un punto di vista
ecologico e pratico è più conveniente cedere l'energia prodotta direttamente
all'Enel, piuttosto che conservarla in batterie costose e che una volta in
disuso diverranno materiale altamente inquinante.
·
Impianto
a moduli fotovoltaici con connessione alla rete elettrica Enel in bassa
tensione ( grid connected ) - questi tipi di impianti solari fotovoltaici producono energia
elettrica che viene immessa, una volta convertita in tensione corrente
alternata a 230 Volt, nella rete Enel, per essere usata da qualsiasi altro
utente. Questo avviene attraverso un contatore speciale installato dall'Enel.
La soluzione “grid connected” consente di cedere alla rete il surplus di
energia prodotta e di assorbirne in caso di necessità, in tal modo potremmo
pagare solo la differenza tra l’energia prodotta e quella consumata. Il costo
di noleggio del contatore i cui sopra è di circa 65 euro l’anno e ciò
costituisce un vantaggio economico (ma anche ambientale)
se paragonato al
costo delle batterie che servirebbero per immagazzinare l’energia prodotta;
tale costo si aggira attorno ai 1000 euro ogni 10 anni circa; dal punto di
vista ambientale va sottolineato, inoltre, il fatto che le batterie usate sono
materiale molto inquinante e di difficile smaltimento.
Che dimensioni deve avere un impianto fotovoltaico ad uso domestico?
Il consumo medio annuale di energia
elettrica per una famiglia di 4 persone in Italia e’ di circa 4000 kWh. Per
sopperire a tali necessità è necessario un impianto da 3 a 3.5 KWp in funzione
della regione dove viene installato, per una utenza domestica occorre poter
disporre di una superficie inclinata pari a circa 24-25 m2 fino ai
30 m2 per un impianto fotovoltaico da 3.5 KW.
Vantaggi ambientali
I sistemi fotovoltaici non producono emissioni di
nessun tipo e durante la fase di esercizio non emettono gas aventi effetto serra.
La produzione di un kWh di energia elettrica da fonte solare, se confrontata
con pari produzione energetica da fonti fossili, consente di evitare
l’emissione in atmosfera di 0,53 kg di anidride carbonica che e’ uno tra i
principali gas responsabili dell’effetto serra, ma le stesse considerazioni
possono essere ripetute per le altre tipologie di inquinanti.
È comunque vero che, al momento attuale, la potenza
installata complessiva degli impianti fotovoltaici su scala globale non e’
sufficiente per poter assicurare un abbattimento apprezzabile delle emissioni
inquinanti nell’atmosfera. Perche’ cio avvenga, e’ necessaria una maggior
diffusione della tecnologia in modo da poter ottenere dei benefici concreti.
Se la produzione di energia da fonte fotovoltaica
presenta un impatto sull’ambiente molto basso, e che e’ limitato agli aspetti
di occupazione del territorio o di impatto visivo, la fase di produzione dei
pannelli fotovoltaici comporta un certo consumo energetico e l’uso di prodotti
chimici. Va considerato però che la maggior parte delle aziende produttrici di
componenti fotovoltaici è certificata ISO14000, quindi impegnata a recuperare e
riciclare tutti i propri effluenti e residui industriali sotto un attento
controllo. Nella fase di dismissione dell’impianto, i materiali di base quali
l’alluminio, il silicio, o il vetro, possono essere riciclati e riutilizzati
sotto altre fonti.
Per quanto riguarda il consumo energetico necessario
alla produzione di pannelli, quello che viene chiamato energy pay back time,
ovvero il tempo richiesto dall’impianto per produrre altrettanta energia di
quanta ne sia necessaria durante le fasi della loro produzione industriale, è
sceso drasticamente negli ultimi anni ed è pari attualmente a circa 3 anni. Per
i moduli in film sottile, l’energy pay back time scende addirittura a un anno.
Questo significa che, considerando una vita utile dei pannelli fotovoltaici di
circa 30 anni, per i rimanenti 29 anni l’impianto produrrà energia pulita.
Gli impianti
fotovoltaici – La tecnologia
Il
funzionamento di una fotocellula semplice è basato sullo sfruttamento delle
proprietà di alcuni materiali semiconduttori che opportunamente trattati e
collegati tra loro producono elettricità ove colpiti dalla radiazione solare.
La tensione elettrica prodotta da tali componenti elementari viene “incanalata”
grazie a specifici elettrodi opportunamente collegati. Per dare un’idea, ogni
cella di dimensioni 10cm x 10cm se ben irradiata genera una tensione di circa
0,5V e una corrente di circa 3A, vale a dire una potenza (P =V x I) di circa
1,5W. Per aumentare la potenza prodotta, le singole celle fotovoltaiche vengono
collegate opportunamente a formare i moduli fotovoltaici.
Di
che tipo possono essere le celle fotovoltaiche?
Esistono
diversi tipi di impianti fotovoltaici:
·
In silicio
monocristallino
·
In silicio
policristallino
·
In silicio
amorfo
Ognuno
di essi può essere valutato in termini di efficienza della singola cella nonché
in termini di efficienza dei moduli fotovoltaici derivanti. Per efficienza si
intende la capacità di un dispositivo di trasformare l’energia solare in
energia elettrica utile per le diverse applicazioni.
Celle fotovoltaiche in
silicio monocristallino
Efficienza
celle fotovoltaiche 24%
Efficienza
moduli fotovoltaiche 12-17%
Celle
fotovoltaiche in silicio policristallino
Le
celle in silicio policristallino hanno costi di produzione inferiori a quelli
legati alle celle di silicio monocristallino pur mantenendo buoni livelli di
efficienza.
Efficienza
celle fotovoltaiche 18%
Efficienza
moduli fotovoltaiche 11-14%
Celle
fotovoltaiche in silicio amorfo
Le
celle in silicio amorfo hanno un aspetto più irregolare rispetto alle altre
tipologie di celle. I moduli che ne derivano possono però essere
architettonicamente più attraenti sfruttando caratteristiche specifiche quali
la flessibilità.
Efficienza
celle fotovoltaiche 12%
Efficienza
moduli fotovoltaiche 6 - 9 %
I
Moduli fotovoltaici
I
moduli fotovoltaici sono costituiti da singole celle solari. Ogni modulo ha una
dimensione variabile da 0,5 a 1 m² con potenze da 50Wp a oltre 300Wp.
Un
insieme di moduli collegati elettricamente costituisce una stringa; un insieme
di stringhe collegate in parallelo tra di loro, formano il campo fotovoltaico
che, insieme ad altri componenti, consente di realizzare i sistemi fotovoltaici
che utilizzabili per la produzione di energia elettrica utile.
In
sintesi ecco come dalla cella si arriva al sistema fotovoltaico:

Gli impianti fotovoltaici producono, in
genere, energia elettrica in corrente continua, è necessario, quindi, disporre
di un “inverter” per trasformare tale energia in corrente alternata per gli
utilizzi più comuni.
Gli impianti collegati alla rete
elettrica (grid-connected) richiedono anche un dispositivo che abbia la
funzione di sconnettere l'impianto fotovoltaico per garantire la sicurezza di
operatori che intervengono sulla rete e misurare l'energia in ingresso ed in
uscita. Tali impianti devono rispettare la direttiva DK5940.

FAQ
Posso installarmi da solo un
impianto fotovoltaico?
L’installazione richiede conoscenze specifiche sia
in termini di tecnologia che di sicurezza, normative e certificazioni, per cui
Le suggeriamo di contattare Myenergy per avere una consulenza adeguata al
seguente link contattaci.
Quanto può costare un impianto
fotovoltaico?
Il costo di un impainto fotovoltaico e’ pari a circa
7000 euro al kWp. Se desiderate simulare il ritorno dell’investimento del
vostro impianto potete verificarlo al seguente link simula il tuo impianto
Il Conto Energia permette incentivi che agevolano l’investimento
iniziale.
Ci sono costi o interventi
aggiuntivi nel tempo?
Una volta installato, l'impianto è praticamente
autosufficiente.
Costi aggiuntivi sarebbero legati solo ad eventi
calamitosi o vandalici. Considerando che in fase di progettazione i moduli dai
noi utilizzati vengono sottoposti a test di resistenza alla grandine (anche di
grosse dimensioni), installando pannelli certificati da enti internazionali, il
rischio di costi aggiuntivi e’ praticamente nullo.
Gli unici interventi aggiuntivi possono essere
legati ad eventi speciali (ad esempio neve), che richiedono una pulizia manuale
dei pannelli, altrimenti autopulenti grazie all’esposizione a pioggia e vento.
Quanto tempo richiede l'installazione?
Il tempo richiesto dipende alla complessita’
dell’impianto e gli interventi richiesti. In fase di preventivo verranno
stimati anche i tempi di installazione. Indicativamente per un impainto da 3 KW
sono necessari 2-3 giorni lavorativi.
Quanto produce un impianto
fotovoltaico?
La produzione di un impianto fotovoltaico e’
funzione principlamente della latidudine di installazione dell’impianto e
ovviamente della potenza installata. Per verificare la produzione di un
impianto fotovoltaico potete farlo sul nostro sito al seguente link simula il tuo impianto
Qual è il PBP di un impianto fotovoltaico?
Il Pay Back Period identifica il numero di anni
entro cui l’investitore rientra del capitale investito.
Nel caso di un impianto fotovoltaico che usufruisce
di un incentivazione in conto energia tale grandezza è funzione della potenza
installata, della tipologia di impianto e dell’irraggiamento solare specifico della
zona in cui l’impianto è sito.
Il ritorno di investimento varia dai 7 agli 10 anni
a seconda della latidudine e delle diimensioni dell'impianto.
L’impianto fotovoltaico funziona
anche se e’ nuvoloso?
Si’. L’impianto fotovoltaico funziona al meglio in
presenza di iraggiamento solare diretto (cielo sereno, moduli orientati a sud,
temperatura di 25 °C ), ma un minimo di energia elettrica e’ prodotta anche in
caso di cielo nuvoloso, sfruttando la radiazione solare diffusa.
Con il fotovoltaico sono immune da
black-out?
NO. Per ragioni di sicurezza, in caso di black-out
manutentivo da parte dell’Enel l’impianto non e’ funzionante, per evitare
rischi di sicurezza per gli operai, che potrebbero essere fulminati
dall’energia generata dall’impianto fotovoltaico.
L’installazione di un impianto
fotovoltaico richiede modifiche al mio impianto elettrico esistente?
No, non si deve modificare l'impianto esistente.
L’impianto fotovoltaico ha una sua linea autonoma che dev’essere collegata al
quadro elettrico generale, e due contatori installati dal gestore elettrico: uno
in entrata, per registrare l’energia elettrica prelevata dalla rete nazionale,
e uno in uscita, per registrare l'energia elettrica immessa in rete
dall'impianto fotovoltaico (oppure un contatore bidirezionale che conteggia sia
l’energia elettrica in entrata che quella in uscita).
Alcune
definizioni importanti
II
watt di picco (Wp) – E’
la potenza standard (o
nominale) dei moduli fotovoltaici. Tale potenza è erogata dal modulo
fotovoltaico in condizioni ideali (es. sole a mezzogiorno in primavera ovvero
irraggiamento di 1000W/m2, temperatura della cella di 25 °C, massa d’aria pari a AM 1,5).
La
garanzia –
Per poter aderire ai finanziamenti o
al conto energia è obbligatorio vendere moduli con garanzia sulla perdita
massima della resa non superiore al 20% nell'arco dei primi 20-25 anni di utilizzo. Quindi se un modulo nuovo
è venduto a potenza nominale pari a 100Wp e tra 20 anni tale modulo ne produce
75Wp, questo potrà essere sostituito dal produttore.
La
tolleranza
– E’ lo scostamento medio che un
determinato impianto registra dalla potenza nominale.