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Contributi Regionali e Statali

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Contributi Finpiemonte per la riqualificazione energetica

Finpiemonte eroga un contributo per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti e collocati sul territorio piemontese. Tale contributo copre una quota parte degli interessi gravanti sul finanziamento bancario stipulato, a tasso fisso e per la durata massima di 5 anni, con gli Istituti di credito che aderiscono ad apposito accordo sottoscritto con Finpiemonte S.p.A. Sono ammessi a fruire del contributo i soggetti pubblici o privati in qualità di proprietari o titolari di diritti di godimento, amministratori condominiali, imprese e società di gestione energetica che operano per conto dei soggetti sopra indicati. L’entità dell’intervento è pari al 100% degli interessi nel caso di soggetti pubblici, persone fisiche, condomini e microimprese per costi di investimento compresi fra 2.500 e 10.000 euro; è pari al 60% degli interessi se i costi di investimento ammessi ammontano ad una cifra superiore ai 10.000 euro; è pari al 30% degli interessi nel caso di imprese e società di gestione energetica, indipendentemente dall’importo dell’investimento. Il bando è permanente e le domande sono soggette all’approvazione di un Comitato Tecnico di valutazione. Per info ed elenco banche convenzionate: www.finpiemonteonline.it oppure telefonare al numero 011/5717711.

Regione Piemonte: Contributi per la tecnologia nel campo energetico

Il bando ha come obiettivo la promozione dell’insediamento di nuovi impianti e nuove linee di produzione di sistemi legati alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica: dalla creazione di nuovi stabilimenti, all’ampliamento, ristrutturazione o riconversione innovativa di un impianto produttivo esistente. I soggetti destinatari dell’intervento sono le piccole e medie imprese, singole od associate, con unità operativa ubicata in Piemonte, che esercitino attività diretta alla produzione di beni o servizi nell’ambito dei settori individuati da apposito bando. La dotazione finanziaria iniziale della misura è di 40 milioni di euro. Tempistiche: dalle ore 9.00 del 10 giugno 2008 gli utenti, dopo essersi accreditati, potranno inserire le coordinate geografiche dell'intervento e i dati principali dell'impresa proponente; dalle ore 9.00 del 27 giugno 2008 potranno essere presentate le domande. Per maggiori informazioni: www.regione.piemonte.it.

Conto energia

Nuovo decreto Conto Energia 2007

 

Per promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili per la creazione di energia, il 19 Settembre 2005 è entrata in vigore anche in Italia la possibilità di usufruire di incentivi per la costruzione di impianti fotovoltaici (pannelli solari che producono elettricità), che verranno erogati in "conto energia", ovvero rivendendo l'energia elettrica prodotta in eccesso direttamente al gestore GSE (ex GRTN) ad una tariffa incentivante.

 

SCHEMA DEL NUOVO DECRETO "CONTO ENERGIA" PER IL FOTOVOLTAICO:


Il nuovo documento presenta positivi elementi di novità che fanno auspicare una vera e propria spinta nel settore fotovoltaico.
Il 12 Ottobre è stato presentato il nuovo decreto ministeriale sul Conto Energia.

La novità più importante riguarda l'abolizione del tetto di kWh installabili annualmente, l’unico tetto che e’ stato inserito e’ di 1.500 Megawatt di potenza incentivabile fino al 2012.


Tra gli elementi positivi della nuova versione dello schema di decreto, si riportano i seguenti punti:

- Art.2 - comma b0): sono ammessi anche gli impianti al suolo.


- Art. 5 – comma 8: Si ribadisce la semplificazione autorizzativa: per impianti installati in siti non soggetti a vincoli non è richiesta l’Autorizzazione


- Art. 8 – comma 3: Si conferma che gli impianti FV hanno diritto alla somma della tariffa incentivante e al valore della cessione dell’energia;


- Art. 10 – comma 2: Si precisa che la copertura dell’incentivazione è garantita dalla tariffa A3 della bolletta elettrica (risorse che si dovranno ulteriormente liberare, in grandissima quantità, per mezzo della rimozione delle sovvenzioni alle fonti "assimilate" ).


- Art. 16 - comma 2: Si concedono ulteriori 90 giorni ai Soggetti Responsabili in ritardo sui tempi fissati dai DM finora in vigore


- Art. 16 - comma 3: Si escludono gli impianti ritenuti idonei nelle domande presentate entro il 31 marzo.


- Art. 16 - comma 5: I soggetti che non sono stati ammessi a beneficiare delle tariffe previste dalle attuali procedure pur essendo stati ritenuti idonei non hanno alcuna priorità ai fini dell’accesso alle tariffe incentivanti di cui al nuovo decreto.