Energia
Eolica
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Fin dai tempi antichi,
l’energia eolica è stata utilizzata dall’Uomo in diverse applicazioni. Già 5000
anni fa, nell’antico Egitto, il vento era utilizzato per la navigazione a vela.
In Cina intorno al 17°secolo, i primi mulini a vento consentivano di utilizzare
l’energia eolica per la macinazione dei cereali e in Olanda, in tempi più recenti,
i mulini a vento favorirono una prima fase di industrializzazione con l’azionamento
di pompe per l’acqua.
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L'energia eolica, prodotto
della conversione dell'energia cinetica del vento in energia meccanica e quindi
in energia elettrica è una forma di energia solare. I venti sono generati dal riscaldamento
non uniforme dell’atmosfera da parte del sole, dalla irregolarità della superficie
della terra e dalla sua rotazione.
Essa è pensata tenendo
presente sia una produzione centralizzata in impianti da porre in luoghi alti e
ventilati, sia un eventuale decentramento
energetico, per il quale ogni Comune ha impianti di piccola taglia, composti da
un numero esiguo di pale (1-3 pale da 3-4 megawatt) con le quali genera in loco
l'energia consumata dai suoi abitanti. Il tempo di installazione di un impianto
è molto breve; fatti i rilievi sul campo per misurare la velocità
del vento e la potenza elettrica producibile, si tratta di trasportare le pale eoliche
e fermarle nel terreno. Il tempo di progettazione e costruzione di altre centrali
(idroelettriche,
termoelettriche,etc.)
è superiore a 4 anni.
Funzionamento:
Il suo sfruttamento,
relativamente semplice e poco costoso, è attuato tramite macchine eoliche divisibili
in due gruppi ben distinti:
- Generatori eolici ad asse verticale
- Generatori eolici ad asse orizzontale
Tra i moderni aerogeneratori,
quello più diffuso, è il modello ad asse orizzontale. Le pale (da 1 a 3), mosse
dal vento consentono di trasferire ad un asse – rotore - una certa velocità di rotazione.
Dal rotore l’energia cinetica viene trasmessa ad un generatore di corrente collegato
a sistemi di controllo e trasformazione tali da regolare la produzione di energia
e l’eventuale inserimento in rete.
Costi dell'eolico
L'eolico è l'energia
meno costosa attualmente disponibile. Oltre ad avere il costo d'istallazione più
basso, ha anche il costo di esercizio (o costo di produzione) più basso: 3-4 centesimi
di euro al kWh contro i 4 del carbone,
e i 6 o più del petrolio il cui prezzo
al
barile varia con
continuità e rende difficile il calcolo.
Tale costo d'esercizio
è tipicamente basso circa cioè 30.000 volte inferiore al costo d'acquisto- poiché
la fonte energetica-vento è gratuita.
Generatori eolici
I generatori eolici nell'arco
degli ultimi 20 anni hanno migliorato drasticamente rendimento, dimensioni e costi
e continuano a farlo: ecco perché i numeri dati in seguito sono da ritenersi provvisori.
Tali generatori sono riusciti a passare da una produzione di pochi chilowatt di
potenza, a punte di 3 Megawatt per i più efficienti e una produzione tipica del
mercato attuale di 1,5 MW, con una velocità del vento di 3-4 m/s. Considerando che
la massima potenza erogata alle utenze domestiche è di 3 chilowatt, una pala è in
grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 1000 utenze domestiche, corrispondenti
4000-4500 persone (considerando 4 abitanti medi per nucleo familiare) e alle dimensioni
medie di un comune italiano. Questi standard sono raggiunti sia da aerogeneratori
orizzontali che verticali.
Un generatore sia ad
asse verticale che orizzontale richiede una velocità minima del vento di 3-5 metri/sec
ed eroga la potenza di progetto ad una velocità del vento di 12-14 metri/sec. Ad
elevate velocità (20/25 metri al secondo) l'aerogeneratore viene bloccato dal sistema
frenante per ragioni di sicurezza.
Esistono anche generatori
a pale mobili che seguono l'inclinazione del vento, mantenendo costante la quantità
di elettricità prodotta dall'aerogeneratore, e a doppia elica, per raddoppiare la
potenza elettrica prodotta. Non mancano generatori silenziosi; il problema principale
resta la dimensione delle pale e la mancanza di generatori a "micropale"
non visibili a occhio nudo che risolverebbero l'impatto negativo sul paesaggio.
Una notevole potenza
elettrica viene dissipata nel rotore che deve avere una velocità di 3000 giri/minuto
per erogare una corrente alla frequenza di rete di 50 hertz. I giri al minuto dell'aerogeneratore
sono molto variabili come lo è la velocità del vento; ma la frequenza di rete deve
essere costante a 50 hertz, perciò i rotori vengono collegati a una serie di inverter prima di immettere l'energia in rete. Ecco perché
il rendimento elettrico di tale dispositivo può essere considerato simile all'efficienza
del motore ad aria compressa, intorno al 70%. La cinematica del generatore eolico
è caratterizzata da bassi attriti, assenza di surriscaldamento e di un sistema di
refrigeranti (olio ed acqua) e un costo di manutenzione pressoché nullo.
News – Innovazioni:
Il Kitegen
Esiste in Italia un progetto
radicalmente innovativo (il prototipo è ancora in fase di costruzione) che consiste
in una centrale eolica ad asse di rotazione verticale. Si tratta del Kite Wind generator
o KiteGen. Questo elimina tutti i problemi statici e dinamici che impediscono l’aumento
della potenza (cioè delle dimensioni) ottenibile dagli aerogeneratori tradizionali.
Il problema di “catturare”
il vento è risolto dall’idea di impiegare profili alari di potenza (Power Kites)
solidali al perimetro della turbina. I profili alari di potenza volano secondo traiettorie
prestabilite, che permettono di trasformare la forza esercitata sui cavi in una
coppia complessiva concorde che mette in rotazione la turbina ad asse verticale.
In pratica, i profili alari di potenza sono le “pale” della turbina, che le consentono
di ruotare intorno ad un asse verticale, semplificando enormemente i problemi di
fondazione e di rigidezza.
Sei profili alari di
potenza controllati automaticamente sono in grado di tenere in rotazione una turbina
di 1.600 metri di diametro alla velocità di 15 giri all’ora, il che permette di
generare la potenza di 1 GigaWatt, l'equivalente di una centrale nucleare di media
potenza a un costo 40 volte inferiore (80 milioni di euro contro i 2,5 miliardi
per la costruzione e 0,5 miliardi per lo smantellamento di una centrale nucleare,
oltre al costo di stoccaggio/smaltimento delle scorie radioattive).
L’ulteriore vantaggio
dei profili alari di potenza risiede nel fatto che la lunghezza del cavo può permettere
loro di raggiungere altezze di 500 o 600 metri, dove il vento può essere due o tre
volte più veloce, senza introdurre criticità strutturali. Infatti l’altezza della
sommità del corpo centrale è irrilevante ai fini della produzione di energia. Si
considera opportuno che sia di almeno 30 metri, per consentire attività sull’area
sottostante (agricoltura, pascolo o navigazione, nel caso di installazioni off-shore).
Il vento ad alta quota
ha anche la caratteristica di essere quasi sempre presente e sostenuto (7000 ore)
durante l'anno mentre quello a livello del terreno è presente solo per circa 1700-1800
ore all'anno (ore che rappresentano il rapporto Kwh prodotto in un anno rispetto alla potenza dell'aerogeneratore),
un anno ha 8760 ore.
A giugno 2006 il kitegen
ha ricevuto un finanziamento di 15 milioni di euro. Con i primi 4 milioni di euro
partirà una prima sperimentazione di un kitegen da 1 megawatt di bassa quota, di
seguito partirà la sola progettazione di un kitegen di potenza usando i restanti
11 milioni di euro del contributo pubblico. Il wind kite generator di potenza sarà
probabilmente da 20 MW e si suppone sarà costruito sulle ceneri dei reattori di
Trino (VC). L'area è ideale perché è già protetta da una "no fly zone",
si tratterà, in questo caso, di eolico di alta quota.
In ogni caso, si pensa che la tecnologia dei generatori ad asse verticale, quando
matura, soppianterà quella ad asse orizzontale, come del resto sta già, in parte,
accadendo.