Smaltimento Eternit-Amianto
Myenergy in collaborazione con partner dislocati su tutto
il territorio Nazionale effettua sostituzioni
di coperture in amianto e la relativa realizzazione di impianti
fotovoltaici e termici totalmente integrati con la possibilita’ di maggiorazione del 5% della tariffa incentivante
del conto energia per il fotovoltaico e la detrazioni 55% per la riqualificazione energetica e la realizzazione
dell’impianto solare termico.
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saperne di piu’ contattaci al seguente link
Eternit-Amianto
La pericolosità dei prodotti in cemento-amianto è dovuta
alla possibile liberazione di fibre di amianto che normalmente sono legate alla
malta cementizia. E’ ormai dimostrato che anche bassissime esposizioni a
polveri di amianto possono indurre un ben preciso tumore polmonare (il
mesotelioma pleurico). Per evitare inutili allarmismi si precisa che i maggiori
pericoli di esposizione avvengono nella manipolazione dei manufatti dove per
rotture, abrasioni e urti viene meno la funzione del legante.
Per questi motivi le coperture o altri manufatti in buone
condizioni possono rimanere al loro posto e nel solo caso di manutenzioni o
rimozioni necessitano attenzioni particolari per la tutela dell’ambiente e dei
lavoratori.
Nell’ambito dell’attività di vigilanza il Servizio ha
riscontrato molta confusione nelle conoscenze delle problematiche inerenti
l’amianto dovute ad informazioni più legate agli aspetti commerciali che alla
sicurezza del lavoro e alle problematiche ambientali. Qui di seguito vengono
pertanto riportate le principali indicazioni utili, relativamente ai
manufatti o alle coperture in cemento-amianto:
- Al
momento non vi è obbligo di rimozione, devono però essere mantenuti in
buono stato di conservazione.
- Non è
consentita il commercio, la vendita e neanche il riutilizzo delle parti
rimosse.
- I
materiali rimossi sono considerati rifiuto pertanto devono essere
conferiti in discarica autorizzata. (Non sono lecite altre tecniche di
smaltimento quali interramento, rilevati stradali, incenerimento, etc.)
Tecniche di bonifica
- RIMOZIONE - Le
operazioni devono essere condotte salvaguardando l'integrità del
materiale. Comporta la necessità di installare una nuova copertura in
sostituzione del materiale rimosso; (rif. leg. D.M. 06.09.1994)
- SOVRACOPERTURA - Il
sistema della sovracopertura consiste in un intervento di confinamento
realizzato installando una nuova copertura al di sopra di quella in
amianto-cemento, che viene lasciata in sede quando la struttura portante
sia idonea a sopportare un carico permanente aggiuntivo. Per tale scelta
il costruttore od il committente devono fornire il calcolo delle portate
dei sovraccarichi accidentali previsti per la relativa struttura. (rif. leg. D.M.
06.09.1994)
- INCAPSULAMENTO -
Possono essere impiegati prodotti impregnanti, che penetrano nel materiale
legando le fibre di amianto tra loro e con la matrice cementizia, e
prodotti ricoprenti, che formano una spessa membrana sulla superficie del
manufatto. I ricoprenti possono essere convenientemente additivati con
sostanze che ne accrescono la resistenza agli agenti atmosferici e ai
raggi U.V. e con pigmenti. Generalmente, i risultati più efficaci e
duraturi si ottengono con l'impiego di entrambi i prodotti. (rif. leg. D.M.
06.09.1994 e D.M. 20.08.1999).
Nel caso dell'incapsulamento e della sovracopertura si
rendono necessari controlli ambientali periodici ed interventi di normale
manutenzione per conservare l'efficacia e l'integrità dei trattamenti stessi.
Chi può effettuare le anzidette operazionie e
quali sono le formalità da espletare?
Le sovracoperture, incapsulamenti e le rimozioni, sono
generalmente effettuati da ditte specializzate. Tutte le tecniche risultano
complesse sia dal punto di vista operativo che di certificazione. Per quanto
concerne la rimozione vi sono ulteriori obblighi a carico dei datori di lavoro
che intendono far eseguire i lavori ai dipendenti (redazione di un piano di
lavoro ai sensi dell’art.34 del D.Lvo 277/91 soggetto a parere autorizzativo
dello S.Pre.S.A.L.).
Tale dicitura può far intendere che se non vi sono
dipendenti non si ricada negli obblighi di cui sopra. In effetti vi sono casi
che non vi rientrano (rimozione effettuata da parte del solo proprietario
dell’immobile o impresa individuale) ma è fondamentale, onde evitare spiacevoli
risvolti (sanzioni amministrative e penali), valutare ogni singolo caso
direttamente con gli operatori del Servizio che, previo contatto telefonico,
sono a disposizione nelle diverse sedi. In ogni caso si rammenta che per quasi
tutti i lavori edili è necessario valutare l’applicazione
del D.Lvo 494/96 (Direttiva cantieri) per l'eventuale redazione del piano di
sicurezza e coordinamento o per la redazione della notifica preliminare ai
sensi dell’art. 11 del medesimo decreto.
Procedure operative per la rimozione delle
coperture in cemento amianto.
Considerato che la pericolosità dell’amianto risiede
nella liberazione di fibre cancerogene per inalazione le precauzioni richieste
sono mirate alla limitazione della loro produzione mentre le protezioni sono
tese a salvaguardare l’apparato respiratorio delle persone che lavorano in aree
potenzialmente inquinate.
Lastre ed altri manufatti di copertura in cemento-amianto
devono essere adeguatamente bagnati prima di qualsiasi manipolazione o
movimentazione con prodotti collanti, vernicianti o incapsulanti specifici. La
bagnatura dovrà essere effettuata mediante nebulizzazione o a pioggia, con
pompe a bassa pressione. In nessun caso si dovrà fare uso di getti d'acqua ad
alta pressione.
I faldali e le gronde dovranno sempre essere bonificati
inumidendo con acqua la crosta presente sino ad ottenere una fanghiglia densa
che, mediante palette e contenitori a perdere, viene posta all'interno di
sacchi di plastica. Questi sacchi, sigillati con nastro adesivo, vanno smaltiti
come rifiuti di amianto.
Le lastre devono essere rimosse senza romperle evitando
l'uso di strumenti demolitori. Devono essere smontate rimuovendo ganci, viti o
chiodi di fissaggio, avendo cura di non danneggiare le lastre stesse. Non
devono essere utilizzati trapani, seghetti, flessibili o mole abrasive ad alta
velocità. In caso di necessità, si dovrà far ricorso esclusivamente ad utensili
manuali o ad attrezzi meccanici provvisti di sistemi di aspirazione idonei per
la lavorazione del cemento-amianto, dotati di filtrazione assoluta in uscita.
I materiali asportati non devono in nessun caso essere
frantumati dopo la rimozione. Non devono assolutamente essere lasciate cadere a
terra. Un idoneo mezzo di sollevamento deve essere previsto per il calo a terra
delle lastre.
Le lastre smontate, bagnate su entrambe le superfici,
devono essere accatastate e pallettizzate in modo da consentire un'agevole
movimentazione con i mezzi di sollevamento disponibili in cantiere.
I materiali in cemento-amianto rimossi devono essere
chiusi in imballaggi non deteriorabili o rivestiti con teli di plastica
sigillati. Eventuali pezzi acuminati o taglienti devono essere sistemati in
modo da evitare lo sfondamento degli imballaggi. I rifiuti in frammenti minuti
devono essere raccolti al momento della loro formazione e racchiusi in sacchi
di materiale impermeabile non deteriorabile immediatamente sigillati. Tutti i
materiali di risulta devono essere etichettati a norma di legge.
I materiali rimossi devono essere allontanati dal
cantiere il prima possibile. L'accatastamento temporaneo deve avvenire
separatamente dagli altri detriti, preferibilmente nel container destinato al
trasporto, oppure in una zona appositamente destinata, in luogo non interessato
dal traffico di mezzi che possano provocarne la frantumazione.
Giornalmente deve essere effettuata una pulizia ad umido
e/o con aspiratori a filtri assoluti della zona di lavoro e delle aree del cantiere
che possano essere state contaminate da fibre di amianto.
Protezione dei lavoratori.
Nelle operazioni che possono dar luogo a dispersione di
fibre di amianto, i lavoratori devono essere muniti di idonei mezzi di
protezione individuali delle vie respiratorie (maschere con filtri tipo P3) e
di indumenti protettivi. Le calzature devono essere di tipo antinfortunistico
con suola antiperforazione e puntale in acciaio.
Misure di sicurezza antinfortunistiche.
La rimozione delle coperture in cemento-amianto come la
sovracopertura e l'incapsulamento comporta rischi specifici di caduta dall'alto
e per sfondamento delle lastre. A tal fine, fermo restando quanto previsto
dalle norme antinfortunistiche per i cantieri edili, dovranno in particolare
essere realizzati ponteggi o robusti parapetti contro il rischio di caduta e
sottoimpalcati, reti di sicurezza, camminamenti in tavole da ponte e
imbragature di sicurezza per il pericolo di sfondamento. Le aree in cui
avvengono operazioni di rimozione di prodotti in cemento-amianto che possono
dar luogo a dispersione di fibre devono essere temporaneamente interdette a
persone esterne ai lavori nonché delimitate e segnalate. (estratto da
documentazione ASL)
Incentivi
smlatimento eternit collegati alla realizzazione di un impianto fotovoltaico
Nel caso di impianti totalmente integrati nelle superfici
esterne di involucri edilizi, fabbricati, strutture edilizie di destinazione
agricola, in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti
amianto, le tariffe incentivanti sono incrementate del 5%.Per avere diritto a
questo incremento occorre siano rispettate le seguenti prescrizioni:
l’intervento di smaltimento dell’eternit e/o dell’amianto
deve essere stato effettuato in data successiva al 23 febbraio 2007
·
l’intervento deve comportare lo smaltimento della totale
superficie di eternit e/o amianto esistente
·
inviare il certificato di smaltimento dell’eternit e/o
amianto rilasciato dall’Azienda Sanitaria Locale
·
inviare le fotografie di dettaglio prima e dopo
l’intervento
·
la superficie dell’impianto fotovoltaico può essere
inferiore o al massimo pari all’area di eternit e/o amianto bonificata, più un
margine di tolleranza del 10%
·
in ogni caso, è consentito installare un impianto di
almeno 1kWp.